I bambini della Terra dei Fuochi continuano a morire, anche se quasi nessuno ne parla più

Marco Renzi

15 Febbraio 2017

I bambini della Terra dei Fuochi continuano a morire, anche se quasi nessuno ne parla più
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Non sembra esserci tregua per gli innocenti che continuano a morire nella cosiddetta Terra dei Fuochi, in Campania. Le mamme del luogo, strette attorno alle associazioni che cercano di portare la tragedia all'attenzione nazionale, riferiscono della morte di ben otto bambini tra i 7 mesi e gli 11 anni di età in un lasso di tempo di venti giorni all'inizio del 2017.

L'Istituto Superiore di Sanità aveva individuato un tasso di mortalità anomalo e riconducibile a fattori di inquinamento già nel lontano 2005, e gli anni successivi non hanno fatto che confermare quei dati.

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wikimedia commons

Data l'elevata quantità di rifiuti tossici e discariche abusive nelle province di Napoli e Caserta, i bambini continuano ad ammalarsi di tumori molto aggressivi che di solito colpiscono gli adulti, e molto spesso finiscono per perdere la loro battaglia.

Nel grafico seguente potete vedere chiaramente l'enorme differenza tra il tasso di mortalità nazionale, quello regionale e quello della Terra dei Fuochi.

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Nonostante il clamore intorno alla vicenda si sia ormai placato, l'onda d'urto della gestione criminale dei rifiuti messa in atto negli ultimi decenni continuerà a mietere vittime, coperta dal silenzio e dalla "complicità" di chi dovrebbe invece lanciare l'allarme.

Molte mamme infatti denunciano nelle istituzioni (sia mediche che politiche) una certa tendenza a minimizzare; spesso vengono addirittura messi in discussione i dati numerici sui decessi al fine di far apparire la situazione meno grave o addirittura "nella norma".

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screenshot da Youtube

I roghi di rifiuti della Terra dei Fuochi, che hanno invaso giorno e notte interi centri abitati provocando una lenta e inesorabile ondata di morte, continuano a mietere vittime che, da quello che possiamo prevedere oggi, rischiano di restare senza giustizia.

Il loro è un sacrificio inutile e inspiegabile, messo in atto da camorristi, industriali e politici senza scrupoli, che fondano sulla nostra indifferenza e sul nostro silenzio la loro impunità.

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