Ecco come una cooperativa di 9 amici ha salvato un intero paese... attirando l'attenzione di tutto il mondo - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Ecco come una cooperativa di 9 amici…
15 esempi di animali ibridi che stenterete a credere esistano davvero Shock anafilattico: dei ricercatori creano la siringa fai-da-te per contrastare i colossi farmaceutici

Ecco come una cooperativa di 9 amici ha salvato un intero paese... attirando l'attenzione di tutto il mondo

27 Settembre 2016 • di Claudia Melucci
8.203
Advertisement

Succiso può essere considerato uno dei tanti borghi italiani prossimi allo spopolamento. Si tratta più precisamente di una frazione del comune di Ramiseto che conta poco più di 1000 abitanti, in una splendida valle dell'Appennino reggiano. A differenza di molti altri paesi però, Succiso ha fatto dello scarso numero di abitanti un punto di partenza per la costituzione di una cooperativa sociale, estesa a tutti i cittadini della frazione. 

In occasione dei primi 25 anni di vita della cooperativa Valle dei Cavalieri, vi raccontiamo la sua storia...

Tutto è iniziato nel 1991 quando ha abbassato la serranda l'unico bar del paese, in seguito alla chiusura della bottega alimentare e della scuola elementare.

Per i cittadini di Succiso sembrava voler dire la fine della storia del paese che fino a quel momento era riuscito a sopravvivere allo spopolamento dei giovani e alla decrescita del turismo locale. 

Sono stati 9 amici ad aver dato una svolta più che decisiva alle sorti del comune: Succiso non poteva cessare di esistere, c'era da rimboccarsi le maniche e cercare il punto di inizio da cui partire nuovamente. 

I ragazzi della Pro Loco hanno iniziato con la ricostruzione, a spese proprie, della scuola elementare ormai ridotta ad edificio fatiscente. Hanno cercato di ricreare quei servizi essenziali per l'esistenza di un paese. 

Quella che era inizialmente una sfida contro la fine del paese si è rivelata essere in realtà un nuovo inizio: oggi Succiso ha molte strutture che anche le città più grandi non hanno.

Visitare Succiso significa essere ospitati da una comunità che si impegna a non far mancare nulla né al turista né al cittadino: le vecchie strutture hanno lasciato il posto ad un moderno agriturismo con 20 posti letto, un ristorante, una bottega alimentare raggiunta anche dagli abitanti dei paesi vicini, un bar, una sala convegni e perfino un centro benessere e un campo polivalente per le attività sportive dei giovani. 

Questi sono i risultati ottenuti dalla cooperativa Valle dei Cavalieri, dal nome del territorio in cui si trova il comune. 

Advertisement

L'inefficacia dell'iniziativa privata ha contributo alla nascita dell'impegno collettivo. La Valle dei Cavalieri è oggi un territorio molto di più che vivo e vegeto.

La cooperativa promuove l'associazione volontaria e la proprietà comune: è presieduta da Dario Torri, uno dei sui fondatori, conta 33 soci e 7 dipendenti fissi oltre agli altri stagionali. Il successo di quello che era partito come un esperimento oggi è chiaro: un fatturato annuo di oltre 700 mila euro grazie ad investimenti che hanno superato il milione di euro per tutti gli anni di esistenza della cooperativa. 

Il presidente della cooperativa afferma:"I nostri dipendenti sono tutti polivalenti: ognuno di loro svolge attività diverse durante la giornata. C'è chi alla mattina guida il bus che accompagna i bimbi a scuola, poi torna a fare il pecorino e il sabato sera prepara la pizza per i clienti del ristorante". Questa versatilità è fondamentale per la sostenibilità della cooperativa. 

Succiso è divenuto un esempio per tutti gli altri comuni del territorio ed anche oltre: nel bar e nei ristoranti vengono venduti esclusivamente prodotti locali a km 0.

È questo il segreto che è riuscito ad arrestare lo spopolamento del paese: viene promosso il consumo dei prodotti derivanti dagli artigiani e dalle aziende locali, nessun prodotto d'importazione. Questo contribuisce a creare lavoro e far restare i cittadini del piccolo comune. Secondo i fondatori della cooperativa promuovere le merci locali è l'unico modo per far sopravvivere le piccole realtà dei borghi italiani. 

Succiso ha anche riscoperto le antiche attività capaci di rendere il piccolo comune totalmente autosufficiente: uno dei settori più attivi è oggi l'allevamento di pecore allo stato brado e la produzione di formaggi: 50 quintali di pecorino all'anno prodotti grazie ad una viva collaborazione con le Università di Modena e Bologna. 

Lo sguardo degli adulti è rivolto soprattutto ai giovani: sono loro che porteranno avanti le sorti del paese e che devono sentire propri i valori morali della cooperativa.

La formazione dei giovani è costituita da due pilastri: educazione ambientale ed attività sportiva. Entrambi sono volti a far innamorare i giovani del proprio territorio, che necessita del loro aiuto per conservare la sua integrità.

L'italia ha una realtà unica nel suo genere, quella di una miriade di minuscoli borghi ognuno con la sua particolarità ed il suo punto di forza ormai dimenticato: Succiso forse è l'unico esempio che tutte le piccole realtà dovrebbero seguire per riscoprire la propria identità e combattere la costante minaccia dello spopolamento. 

La Valle dei Cavalieri di Succiso è considerato il primo esempio di cooperativa di comunità esistente in Italia: oggi la piccola frazione è raggiunta costantemente da ricercatori provenienti da tutto il mondo che cercano di razionalizzare l'organizzazione sociale vigente ed eventualmente esportarla all'estero.

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie