Beirut negli anni '60: ecco perché la chiamavano 'la Parigi del Medio Oriente'

Giulia Bertoni

26 Luglio 2016

Beirut negli anni '60: ecco perché la chiamavano 'la Parigi del Medio Oriente'
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A nominare Beirut ora la prima immagine che viene in mente è quella di una città distrutta, sia nello spirito che nelle mura. Ma la capitale del Libano non è sempre stata così: come per la vicina Aleppo, si tratta di un luogo un tempo custode di una lunga storia cosmopolita, che è stato anche un importante centro culturale e accademico. Come per noi, anche per questa città araba gli anni Sessanta hanno rappresentato il periodo di massimo sviluppo economico e le fotografie che vi mostriamo, non solo lo dimostrano, ma vi faranno veramente sgranare gli occhi.

via city-journal.org

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Questo servizio fotografico fu realizzato negli anni Sessanta dal fotografo Carlo Bavagnoli per la nota rivista americana LIFE.

Questo servizio fotografico fu realizzato negli anni Sessanta dal fotografo Carlo Bavagnoli per la nota rivista americana LIFE.
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Le immagini mostrano una città nel massimo dello sviluppo economico: a 15 anni dalla fine della II guerra mondiale, Beirut era divenuta la capitale finanziaria dell'intero mondo arabo.

Le immagini mostrano una città nel massimo dello sviluppo economico: a 15 anni dalla fine della II guerra mondiale, Beirut era divenuta la capitale finanziaria dell'intero mondo arabo.
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Personaggi noti giungevano da ogni angolo del mondo per partecipare alla famosa vita mondana di quella che era stata definita la 'Parigi del Medio Oriente'.

Personaggi noti giungevano da ogni angolo del mondo per partecipare alla famosa vita mondana di quella che era stata definita la 'Parigi del Medio Oriente'.
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Poi, tra il 1975 e il 1990, ebbe luogo una sanguinosa guerra civile che, nei soli primi 5 anni, la rase al suolo completamente.

Poi, tra il 1975 e il 1990, ebbe luogo una sanguinosa guerra civile che, nei soli primi 5 anni, la rase al suolo completamente.

Da allora conflitti di natura religiosa non si sono mai placati del tutto; nel 2005, poi, la città è stata teatro di nuovi scontri che continuano a minacciare la sua innata vitalità più o meno regolarmente.

Da allora conflitti di natura religiosa non si sono mai placati del tutto; nel 2005, poi, la città è stata teatro di nuovi scontri che continuano a minacciare la sua innata vitalità più o meno regolarmente.

L'unica zona visitabile e "sicura" è oggi il centro storico ma solo perché costantemente presidiato dalle varie forze dell'ordine.

L'unica zona visitabile e

Una circostanza affatto romantica per chi si trovasse a visitare questa città maltrattata.

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