Un colosso quasi sconosciuto nel cuore dell'Italia: ecco il segreto che si cela nel suo ventre - Curioctopus.it
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Un colosso quasi sconosciuto nel cuore…
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Un colosso quasi sconosciuto nel cuore dell'Italia: ecco il segreto che si cela nel suo ventre

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Nascosto tra le vette dell'appennino centrale, si erge questo colossale dio delle montagne: si trova nella villa di Pratolini in Toscana, a ridosso di un laghetto, mimetizzato quasi alla perfezione con la roccia. La scultura risale al 1500, scalpellata dalle mani del Giambologna, rinomato artista fiammingo attivo per la maggior parte della sua carriera, in Italia e in particolare a Firenze. È alto 10 metri e la sua posa dinamica rende impossibile staccare gli occhi dal suo corpo mastodontico.

La bellezza del colosso non è l'unico motivo che attrae ogni anno sempre più visitatori: l'interno del corpo nasconde un affascinante segreto...

Nel ventre della divinità si celano numerose stanze, che un tempo dovevano essere molte di più.

In corrispondenza della testa si trova un enorme camino, con le canne fumarie dirette verso le narici: quando veniva acceso il fuoco, era come se il gigante prendesse vita...

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A questa scultura è legato un verso ironico:"Giambologna fece l'Appennino, ma si pentì d'averlo fatto a Pratolino".

L'Appennino è il nome che la statua ha preso dall'omonima catena montuosa in cui si trova. Il versetto sta a sottolineare la poca visibilità che questa meraviglia ha ottenuto, soltanto per la posizione poco nota. Se fosse stata scolpita nel centro di Firenze, probabilmente avrebbe guadagnato una fama mondiale.

La mano sinistra, schiaccia la testa di un serpente dalla quale spuntava un rivolo d'acqua diretto nella piscina sottostante.

Una ricostruzione in miniatura mostra come dovevano essere suddivisi gli spazi interni: le stanze erano numerose, ed ognuna aveva una funzione precisa.

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Non mancano grotte impenetrabili e cunicoli che percorrono l'interno del corpo della statua.

La statua è stata costruita nella Villa di Pratolino, anche conosciuta come Villa Demidoff, il nome della famiglia industriale russa che l'ha acquistata nel 1872.

Volete visitare Villa Pratolino? È aperta il Venerdì, il Sabato e la Domenica, dalle 10.00 alle 19.00 fino al 31 Ottobre.

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Il colosso non è l'unica attrazione del parco: all'interno si possono trovare alberi secolari, statue ricoperte da licheni e muschi che donano una veste magica a questo splendore nel cuore dello 'stivale'.

E se vi piacciono i luoghi poco turistici e dal fascino misterioso, consultate anche l'articolo sul Parco dei Mostri di Bomarzo... non ve ne pentirete!

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