Adotta un cane cieco e paralizzato ma scoprirà che nasconde una speciale abilità - Curioctopus.it
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Adotta un cane cieco e paralizzato ma…
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Adotta un cane cieco e paralizzato ma scoprirà che nasconde una speciale abilità

02 Luglio 2016 • di Anna Brunelli
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Noah è un adorabile barboncino bianco di razza mista che è stato trovato in fin di vita in mezzo alla spazzatura quando aveva solo 5 mesi. Emaciato e malconcio, il piccolo pesava solo 2 kg, era nato senza occhi e con le zampette posteriori deformi... Le probabilità che sopravvivesse erano quasi inesistenti.

Ma Lisa Marie, la donna che lo adottò, non era in cerca di un cane in perfetta forma. Anzi, proprio perché aveva già un cane cieco e ne conosceva la difficile condizione, voleva aiutarne un altro.

Noah sembrava adorabile e senza pensarci troppo Lisa Marie lo prese a vivere con se...

via: urdogs.com

"Quando l'ho visto ho capito che era fatto per me. Dopo cinque minuti avevo già cominciato a compilare i moduli per l'adozione", ha raccontato Lisa Marie

Così Noah è partito per il Wisconsin, su una speciale sedia a rotelle che lo aiuta a muoversi senza difficoltà

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In poco tempo, Lisa Marie ha imparato a conoscere ed amare Noah, accorgendosi che il piccolo aveva un effetto positivo su chi gli stava intorno, così ha pensato di condividere la sua dote

"Noah ha una personalità unica, vuole solo essere abbracciato e coccolato", racconta la donna, che ha pensato di portarlo in visita ad una casa di riposo

"La prima volta che l'ho portato, lui è subito salito in braccio ad una signora anziana, malata di demenza senile. La donna non parlava da tempo ma è bastata la vicinanza di Noah perché riprendesse ad emettere suoni"

Dopo varie visite nella casa di riposo, Lisa Marie e il piccolo Noah sono stati contattati dagli insegnanti di una scuola locale che cercavano aiuto per sensibilizzare i ragazzi sul tema del bullismo

Lisa Marie ha chiesto ai ragazzi cosa secondo loro era in grado di fare Noah. Vedendo l'assenza di occhi e le zampette posteriori paralizzate, i ragazzi hanno risposto che sicuramente non poteva muoversi né giocare

Invece Lisa Marie e Noah gli hanno dimostrato il contrario: "Volevo dare ai piccoli un messaggio: anche chi sembra così diverso, in realtà è uguale a tutti gli altri"

"E le differenze non dovrebbero provocare esclusione, ma dovremmo imparare ad essere empatici con tutti"

Il piccolo Noah è passato dall'essere salvato ad essere un salvatore

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