Quando un animale deve essere soppresso è importante che il suo umano gli stia accanto: i veterinari spiegano perché

di Alberto Ragazzini

13 Settembre 2018

Quando un animale deve essere soppresso è importante che il suo umano gli stia accanto: i veterinari spiegano perché
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Assistere alla morte dei nostri animali è uno dei momenti più strazianti che si possa vivere nel corso della vita. Probabilmente non tutti sono a conoscenza di cosa fanno durante gli ultimi istanti di vita e qual è l'errore più comune che si può commettere in questi tragici istanti. Tramite alcune testimonianze dei veterinari siamo venuti a conoscenza di un fatto molto comune che accade in questi casi che rende ancor più difficile questo momento...

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È sempre doloroso perdere il proprio animale, a volte il gesto più umano è far sopprimere il nostro fedele compagno per mettere fine alle sue sofferenze. Secondo alcune testimonianze raccolte dal popolare giornale inglese Daily Mail, il 90% delle persone che affronta questo momento così difficile, incorre nello stesso errore. Stando a quanto si legge, anche per i veterinari il momento più difficile del loro lavoro è quando devono praticare l'eutanasia sull'animale. A rendere ancor più difficile questo momento, è il comportamento della maggior parte dei padroni che non se la sente di passare questi ultimi istanti insieme al proprio fedele compagno.

È dimostrato come questo atteggiamento sia sbagliato, sia nei confronti di colui che ti è stato accanto anche nei momenti più difficili, sia al livello psicologico. Il cane tenderà infatti ad agitarsi più di quanto non lo sia già.

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Tutte le volte che questo accade, rivelano i veterinari, gli animali trascorrono gli ultimi istanti della loro vita a cercare disperatamente con gli occhi il proprio padrone, passando in rassegna tutti i volti degli sconosciuti che ci sono in quel luogo che hanno detestato per anni. Se possibile questo atteggiamento rende il momento ancor più straziante. Numerosi sono gli appelli lanciati dai veterinari per combattere questo problema, in particolare è stato significativo l'intervento su Facebook dell'Hillcrest Veterinary Hospital, una clinica veterinaria sudafricana.

Si può leggere infatti di come in questi momenti i cani anche se incapaci di reagire, siano spaventati nel non vedere il proprio padrone. Non riescono a capire il perché siano stati abbandonati proprio in quel momento in cui hanno disperatamente bisogno del nostro aiuto. La clinica definisce questo comportamento da parte dei padroni come un atto di "vigliaccheria", che non può essere giustificato dalla difficoltà di vivere un momento così delicato. 

C'è anche chi cerca di porre "rimedio" a questo problema, praticando l'eutanasia direttamente a casa dell'animale, un luogo a lui familiare e nel quale si sente a suo agio. Anche se effettivamente assistere alla morte del proprio cane o gatto è un evento molto delicato e straziante per il padrone, è necessario stargli affianco anche quest'ultima volta. Dopotutto loro lo hanno sempre fatto per noi e in qualche modo glielo dobbiamo.

Austin Community College/Flickr

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