Scoperto il frammento di un papiro con storie dell’infanzia di Gesù: rivela nuovi dettagli

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di Gianmarco Bonomo

17 Giugno 2024

Biblioteca statale e universitaria di Amburgo

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Per anni una biblioteca di Amburgo, in Germania, ha conservato un papiro antichissimo pensando che si trattasse di un documento poco importante. La verità però è ben diversa, almeno secondo i due esperti che hanno studiato a lungo il frammento e rivelato il suo contenuto. Si tratterebbe della più antica copia conosciuta di uno dei vangeli apocrifi, in cui si narrano i miracoli compiuti da Gesù quando era ancora un bambino.

La copia più antica del Vangelo dell’infanzia di Tommaso è ad Amburgo: nessuno lo sapeva

Siamo nella Biblioteca statale e universitaria Carl von Ossietzky della città di Amburgo, nella Germania settentrionale. Per anni si è pensato che uno dei papiri lì conservati non fosse altro che un documento quotidiano, una lettera privata o una lista della spesa. In realtà, sostengono due esperti che hanno avuto modo di analizzare il frammento di papiro, si tratterebbe di uno dei documenti più importanti per la comprensione dei primi secoli del cristianesimo.

Pubblicato sulla rivista Journal of Papyrology and Epigraphy, lo studio sostiene come questo frammento sia la copia più antica mai ritrovata del Vangelo dell’infanzia di Tommaso. Se la precedente versione risaliva al IX secolo, il papiro conservato ad Amburgo avrebbe invece almeno 1600 anni e sarebbe stato scritto fra IV e V secolo. Eppure, per anni la biblioteca ha conservato il documento e nessuno ha mai intuito la sua importanza, fino a che il prof. Lajos Berkes non si è accorto della parola “Gesù” nel testo. E ha deciso di indagare.

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Ecco cosa dice il papiro sull’infanzia di Gesù

Il frammento contiene 13 righe scritte in greco e proviene dall’Egitto tardoantico, quando già il cristianesimo era diventato religione diffusa e probabilmente di Stato. Come confermato dai due studiosi che si sono occupati di analizzare il papiro, Lajos Berkes e Gabriel Nocchi Macedo, il contenuto non riguarda la spesa o altre questioni quotidiane. Al contrario, racconta una storia dell’infanzia di Gesù conosciuta come la vivificazione dei passeri.

L’episodio è già conosciuto, perché presente in copie più recenti del Vangelo dell’infanzia di Tommaso, e racconta il secondo miracolo compiuto da Gesù bambino. All’età di 5 anni, in pratica, Gesù sta giocando sulla sponda di un fiume e crea dei piccoli passeri con un po’ d’argilla. Giuseppe lo rimprovera perché sta lavorando in un giorno improprio, e allora Gesù batte le mani e dà la vita ai passeri, che volano via dal fiume.

Parte dei vangeli apocrifi

Del Vangelo dell’infanzia di Gesù, attribuito all’apostolo Tommaso ma in realtà scritto nel II secolo, si parla poco. Si tratta infatti di uno dei vangeli apocrifi, testi esclusi dal canone biblico ufficiale della Chiesa Cattolica perché spesso ritenuti inaffidabili o comunque in contraddizione con i quattro vangeli testamentari. Il Vangelo dell’infanzia per esempio racconta una serie di miracoli compiuto da Gesù fra i 5 e i 12 anni, ma altri raccolgono detti, altri ancora episodi di vita, e così via.

L’importanza della scoperta di Amburgo non risiede soltanto nell’antichità del manoscritto, che comunque è un elemento essenziale. In aggiunta a questo aspetto, poter studiare un papiro del IV-V secolo permette di comprendere la diffusione di questi vangeli nei primi secoli della cristianità. La scoperta non si limita quindi a retrodatare di diversi secoli la copia più antica del Vangelo dell’infanzia di Tommaso, ma offre nuove informazioni sul contesto di copiatura e studio di questi testi. Che già allora erano considerati fuori dal canone tradizionale, ma che in qualche modo sono arrivati fino a noi.

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