Non sei l'unico: l'odore della benzina piace a molti, e per lo stesso motivo

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di Gianmarco Bonomo

16 Febbraio 2024

Non sei l'unico: l'odore della benzina piace a molti, e per lo stesso motivo
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Fare benzina è per alcuni un’esperienza piuttosto stressante. A seconda del momento della giornata possono esserci code al distributore, e magari ci sono stati aumenti nel prezzo, e così via. Tuttavia, un aspetto positivo c’è: un odore familiare di benzina che riempie l’aria non appena inizia il rifornimento. Non è un caso che molte persone lo considerino affascinante, ma perché?

La chimica dietro la benzina… e il suo odore

La chimica dietro la benzina… e il suo odore

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Prima di capire perché molte persone apprezzano l’odore di benzina dobbiamo capire cos’è. Il caratteristico odore della benzina è infatti dovuto al benzene, un liquido incolore altamente infiammabile e riconoscibile all’olfatto. Tecnicamente, il benzene costituisce soltanto l’1% del volume della benzina, eppure ha un odore molto riconoscibile per noi, che ne rileviamo la presenza anche quando è in basse concentrazioni.

Peraltro, la storia del benzene nella nostra società inizia ben prima delle auto. Già durante il diciannovesimo secolo veniva impiegato come additivo per il dopobarba o come solvente in grado di decaffeinare il caffè. Oggi ne sappiamo molto di più su questa sostanza, sul pericolo che costituisce per la salute e sugli usi che vanno assolutamente evitati. Eppure è sempre lì, parte della benzina, e con un odore incredibilmente caratteristico.

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Odore di benzina e nostalgia: la sindrome di Proust

Odore di benzina e nostalgia: la sindrome di Proust

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La prima ragione che porta alcune persone ad apprezzare l’odore di benzina sembra non avere a che fare con l’odore in sé. Si tratta infatti della sindrome di Proust, lo scrittore francese famoso per il brano in cui rievoca memorie del passato mediante un semplice sapore o un semplice odore. Lo stesso effetto sarebbe presente anche nell’odore di benzina, che stimolerebbe in alcune persone una sorta di nostalgia legata alle proprie memorie. Profumo e ricordi sono infatti estremamente correlati, e non soltanto perché ne ha scritto Proust.

Gli odori possono evocare ricordi d’infanzia, momenti significativi e memorie la cui rievocazione causa una sensazione di piacevole nostalgia. Ed è esattamente questo che, secondo una teoria, accade quando sentiamo l’odore di benzina al momento del rifornimento. Ma non è l’unica spiegazione.

Odore di benzina e ricompensa: il percorso mesolimbico

Odore di benzina e ricompensa: il percorso mesolimbico

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La seconda teoria ha invece a che fare con il nostro cervello e la dopamina. L’odore del benzene e di altri idrocarburi sono in grado di darci una temporanea sensazione di euforia, dovuta a quello che viene definito il percorso mesolimbico. Si tratta di un vero e proprio sistema di ricompensa che porta al rilascio della dopamina, l’ormone del piacere e della ricompensa. Peraltro, a differenza di altri odori come quello dei biscotti, il benzene ha un effetto soppressivo sul sistema nervoso: ci fa sentire, in pratica, su di giri.

Ora, come abbiamo detto annusare la benzina può avere effetti negativi sulla salute: un conto è farlo una volta e per caso, un conto è farlo abitualmente. D’altronde, anche se l’odore di benzina può rievocare momenti felici o stimolare il rilascio di dopamina, è bene confinarlo al momento breve del rifornimento. E poi andare ad annusare altro.

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