Perché ci sono dei puntini neri sul parabrezza dell’auto? C'è un valido motivo

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di Gianmarco Bonomo

06 Novembre 2023

Perché ci sono dei puntini neri sul parabrezza dell’auto? C'è un valido motivo
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Molte persone potrebbero non farci caso, ma i misteriosi puntini neri sul parabrezza dell’auto hanno una funzione ben precisa, che va ben oltre l’aspetto estetico. In questo articolo, vedremo perché il parabrezza ha questi puntini neri e come svolgono un ruolo cruciale per migliorare la sicurezza durante la guida.

Quando il parabrezza non aveva i puntini neri

Quando il parabrezza non aveva i puntini neri

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Per capire meglio il ruolo dei puntini neri sul parabrezza, è necessario fare un salto indietro nel tempo, agli inizi della storia delle automobili. Fra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, le auto avevano come parabrezza delle semplici lastre di vetro, quando le avevano. In caso di incidenti, era più alto il rischio di un pericolo aggiuntivo. Andiamo quindi al 1919, quando Henry Ford introduce una soluzione per i tempi molto innovativa. Ford sostituisce il tradizionale vetro con un parabrezza laminato, costituito da due strati di vetro con in mezzo uno strato di termoplastica. Questa innovazione ha gettato le basi per i moderni parabrezza di oggi, molto più sicuri rispetto al passato ma concettualmente simili a quelli introdotti da Ford.

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Perché ci sono dei puntini neri sul parabrezza delle auto?

Perché ci sono dei puntini neri sul parabrezza delle auto?

Freepik

Ma perché ci sono dei puntini neri sul parabrezza delle auto? Se osservi bene, i puntini sono posizionati sulla sezione superiore del parabrezza e del lunotto posteriore. Possono sembrare semplici decorazioni, ma svolgono un compito fondamentale. Il loro ruolo è quello di distribuire il calore che colpisce il parabrezza e prevenire così la deformazione del vetro. Disposti in modo strategico, i puntini neri permettono di creare una transizione graduale dalla cornice scura del parabrezza verso il centro del vetro, evitando così sbalzi termici improvvisi. Ma non è tutto qui, perché servono anche a:

  • rendere più semplice lo sbrinamento del vetro durante le giornate invernali;
  • creare una sorta di filtro solare, soprattutto nel caso dei puntini vicini allo specchietto retrovisore, così da impedire alla luce del sole di abbagliarci;
  • proteggere il sigillante uretanico che lega il parabrezza al resto dell’auto, dal momento che gli sbalzi termini potrebbero aumentare il rischio che si stacchi.

In pratica, i puntini neri sul parabrezza fungono da scudo termico che, distribuito in modo graduale, previene le repentine variazioni di temperatura o i rischi nella guida.

Altri fattori di sicurezza del parabrezza di un’auto

Altri fattori di sicurezza del parabrezza di un’auto

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Oltre ai puntini neri, ci sono altri fattori che contribuiscono alla sicurezza del parabrezza. Come abbiamo detto prima, concettualmente i parabrezza moderni sono simili a quelli introdotti da Ford, ma la somiglianza finisce lì. Oggi il materiale utilizzato è il vetro temperato, molto più resistente rispetto al vetro tradizionale. Inoltre, in caso di rottura si frammenta in frammenti smussati. Ma la stessa struttura del parabrezza è molto più sicura, spesso rinforzata con strisce in vetro o plastica, o ancora una rete di fili metallici che previene la rottura in caso di impatto.

Al netto delle evoluzioni tecnologiche, che hanno reso più sicura la guida, una pratica fondamentale è la manutenzione regolare del parabrezza. Pulire il vetro con detergenti adeguati e riparare in modo tempestivo le eventuali crepe sono due precauzioni necessarie e decisamente utili. In questo modo, sarà possibile massimizzare la sicurezza del parabrezza, nonché ridurre gli eventuali rischi in caso di imprevisti o incidenti. E, magari, guardare i puntini neri sul vetro con un occhio nuovo.

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