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Si candida come collaboratrice scolastica, riceve risposta 37 anni dopo: "l'avevo dimenticato"

18 Ottobre 2022 • di Matteo Cicarelli
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La ricerca del lavoro è un banco di prova realmente complesso. Ci vuole diverso tempo prima di capire come agire, ma poi una volta compreso il meccanismo si cominciano a fare domande, inviare il curriculum e prepararsi per i concorsi. Dopo tutto ciò, però, inizia l'attesa: sapere se si verrà presi o meno. Il più delle volte nessuno si fa sentire.

Spesso, infatti, tanti curricula e domande inviati cadranno nel dimenticatoio e non otterranno mai una risposta. Questa donna pensava che ciò fosse accaduto anche a lei. Invece, a quanto pare non è stato così e dopo 37 anni è stata richiamata per svolgere il tanto desiderato lavoro di collaboratrice scolastica. Si era quasi dimenticata di aver fatto richiesta.


Il suo nome è Marcella Primiceri, una donna di 58 anni, e nella sua vita ha affrontato svariate sfide. Ha sempre sperato di trovare un lavoro stabile, ma mai avrebbe pensato che il suo sogno si sarebbe coronato all'alba dei sessant'anni. Dopo aver passato molto tempo a cercare lavoro in Italia, ha scelto di tentare la fortuna all'estero e si è trasferita per nove anni il Germania, perché lì ci sarebbero state più opportunità. "Volevo dare un futuro migliore a mio figlio minore. Purtroppo, però, non c'è lo stesso calore della gente che c'è qui". 

Prima di partire, però, nel 1985 aveva fatto una domanda per il ruolo di collaboratrice scolastica negli istituti vicino al sua paese d'origine, senza mai ricevere alcuna risposta. Ormai era passato talmente tanto tempo da essersi dimenticata di quella candidatura, ma il destino riserva sempre numerose sorprese. Infatti, dopo 37 anni, Marcella è stata chiamata per essere assunta presso un istituto alberghiero di Brindisi.

"Quando mi hanno chiamata, mi hanno detto che ero nella graduatoria del personale amministrativo e tecnico delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali come collaboratrice scolastica. All'inizio credevo mi stessero prendendo in giro, ma poi sono stata messa in contatto con il sindacato, che mi ha spiegato la situazione".

Per Marcella è stata una grandissima emozione. Questo lavoro le ha permesso di tornare nella sua terra natale, ma sopratutto di riabbracciare la propria famiglia. Anche se è arrivata con qualche anno di ritardo è stata una bella sorpresa.

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