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Dopo anni di lavoro, arriva in ritardo…
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Dopo anni di lavoro, arriva in ritardo per la prima volta e viene licenziato: i colleghi insorgono

16 Agosto 2022 • di Matteo Cicarelli
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Il lavoro è una parte fondamentale della vita, perché necessario per il proprio sostentamento e quello della famiglia. Per questo motivo, quando si viene licenziati si ha un momento di destabilizzazione. Nessuno vorrebbe sentire le parole "sei licenziato" ci tolgono un punto di riferimento e, all'improvviso, ci scombussolano la routine.

Per quanto si possa non amare il proprio lavoro, ritrovarsi senza spaventa. Questo, però, non significa la fine della propria carriera lavorativa, anzi potrebbe rappresentare anche l'inizio di una nuova vita. Forse, il licenziamento ingiusto di questo dipendente non ha fatto altro che aprirgli ulteriori opportunità e rivelare il vero volto dell'azienda.


Questo impiegato, dopo sette anni di lavoro, è arrivato per una sola volta in ritardo. Peccato, però, che questo piccolo inconveniente gli è costato il licenziamento. I suoi colleghi, dopo aver appreso la notizia hanno scelto di protestare, presentandosi in ufficio, il giorno successivo, tutti in ritardo, e avrebbero continuato finché non sarebbe stato riassunto. L'intento non era solo spingere alla riassunzione del loro collega, ma anche tentare di cambiare le cose.

Un piccolo errore non può influenzare irrimediabilmente una carriera lavorativa. "Il nostro scopo - racconta l'utente di Reddit che ha riportato la vicenda - era quello di avere maggiori diritti ed essere apprezzati, ma soprattutto avere la sicurezza di un lavoro adesso, così come in futuro". La protesta sembra aver raggiunto il risultato sperato, il manager ha richiamato il dipendente licenziato, ma a questo punto è stato lui a scegliere di declinare l'offerta.

La paura di perdere il proprio impiego da un momento all'altro, di certo non spinge a lavorare nel migliore dei modi. Un ambiente sereno, invece, non fa altro che aumentare la produttività. Il dipendente licenziato è stato orgoglioso dei propri colleghi, anche se ha sottolineato che non era necessario farlo. Questa volta, però, ha voluto scegliere di non essere succube degli eventi, ha deciso così di non tornare in un ambiente negativo come quello.

Un piccolo errore capita a tutti, ma quest'uomo l'ha pagato eccessivamente caro. La scelta di non tornare nel momento in cui è stato richiamato è stata quella giusta?

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