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Conca profonda 200 metri si è aperta vicino a una miniera di rame in Cile: "Non si conoscono le vere cause"

05 Agosto 2022 • di Francesca Argentati
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La natura, per quanto meravigliosa, a volte può mostrarci il suo volto più oscuro e misterioso, dal quale non possiamo far altro che cercare di proteggerci. Se il più delle volte la convivenza tra umani e ambiente è - o dovrebbe essere, dato lo sempre più scarso rispetto dei primi nei confronti del secondo - si verificano circostanze che ci lasciano perplessi e senza troppe risposte. Come avvenuto in Cile, dove si aperta una conca di ampie dimensioni che ha scatenato inevitabilmente l'allarme locale.

via: abp LIVE

Il fatto è avvenuto nei pressi della città di Tierra Amarilla, nella regione cilena di Atacama, vicino alla miniera di rame Miniera Ojos del Salado, stando alla comunicazione di Sernageomin, il servizio nazionale di geologia ed estrazione mineraria.

L'enorme dolina ha un diametro di circa 32 metri e ben 200 metri di profondità, tanto da stimare che potrebbe risucchiare l'intera Trump Tower di Manhattan. Azionista di maggioranza della miniera è la Lunding Mining, società canadese, la quota inferiore è invece nelle mani della Sumitomo Croporation con sede in Giappone. Proprio la Lunding Mining ha eseguito un sopralluogo sul posto, dichiarando che sarebbero state prese misure precauzionali e che la situazione è sotto controllo.

David Montenegro, direttore di Sernageomin, ha dichiarato: "Questo evento non ha colpito molte persone, attrezzature o strutture né all'interno né sulla superficie della miniera. L'azienda ha sospeso i lavori nella parte verticale della dolina, cercando, in ogni momento, di proteggere le persone che lavorano ad Alcaparrosa. Allo stesso modo, Minera Ojos del Salado ha recintato il perimetro della dolina per proteggere la comunità."

Nonostante non ci siano state serie conseguenze, gli abitanti del luogo temono che un evento del genere possa verificarsi nuovamente con esiti peggiori. Il sindaco Cristóbal Zúñiga ha affermato: "Oggi è successo qui, in una proprietà agricola, ma la nostra paura più grande è che ciò possa ripetersi in un luogo popolato, in una strada, in una scuola, e proteggere l'integrità dei nostri abitanti è la più grande preoccupazione in questo momento."

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I motivi inerenti all'insorgere delle doline sono legati, solitamente, al crollo del soffitto di una serie di grotte sotterranee, a sua volta causato dalla pioggia che, contenendo sostanze acide, può erodere la roccia solubile innescandone nel tempo il cedimento. Alcuni, però, ipotizzano che la vera causa sia da imputare proprio ai lavori minerari, anche se questo non è stato provato.

Zúñiga ha aggiunto: "Il governo, il Sernageomin e questa società devono essere ritenuti responsabili e devono essere indagati rapidamente, riguardo a cosa è successo e perché. Sernageomin deve operare facendo un buon lavoro per chiarire se questo è collegato all'attività mineraria o alla natura."

In attesa di risposte, possiamo solo augurarci che un simile catastrofico episodio non si ripeta, qualunque sia la vera causa.

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