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Soldi e relazioni: la psicologia ci…
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Soldi e relazioni: la psicologia ci spiega quanto conta il denaro in una coppia e quando diventa un problema

01 Novembre 2021 • di Marcello Becca
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Molte coppie, nella loro convivenza, si trovano in difficoltà nella gestione delle loro entrate. Una difficoltà che, a volte, può portare a cambiare la visione del proprio partner anche a livello sentimentale.

La causa sono spesso le convinzioni sul denaro che ci sono state tramandate dalle nostre famiglie d’origine. Questi condizionamenti possono agire in modo devastante all’interno del rapporto di coppia minandone le basi. Eppure le soluzioni ci sono se esiste la consapevolezza che i sentimenti sono sempre e comunque più importanti delle condizioni materiali.


immagine: Pxfuel

Insoddisfazione, competizione, ansia da controllo: spesso le coppie si devono confrontare con questo tipo di disagi basati sul reddito e il benessere materiale. Insoddisfazione per le proprie entrate, sempre considerate insufficienti per coprire le spese per beni necessari e non; competizione per mantenere l’immagine richiesta dal proprio ambiente sociale; controllo sulla realtà in modo che tutto sia perfetto e previsto.

Vi state ritrovando in questa lista? Non preoccupatevi, è una condizione comune a moltissime coppie, anche tra quelle più affiatate. Inoltre molte coppie affrontano un altro problema: la disparità di reddito. A volte, quando uno dei partner guadagna molto più denaro dell'altro, questo causa una competizione interna alla famiglia con tutte le spiacevoli conseguenze del caso: irritazione, insicurezza e sensazione di inutilità.

Ma perché le coppie lottano con i problemi di soldi? Come ha osservato la scrittrice Melissa Steussy, specializzata nelle disfunzioni familiari, molti dei nostri problemi con i soldi derivano dall’educazione che abbiamo avuto durante l'infanzia. Crescendo, assistiamo a come i nostri genitori gestiscono il denaro e seguiamo inconsciamente alcune delle loro abitudini, anche quelle malsane.

Chi è cresciuto in una famiglia in cui il risparmio era considerato più importante della soddisfazione momentanea della spesa, allora probabilmente adotterà la stessa mentalità da adulto. Invece di spendere il proprio stipendio in vestiti nuovi ogni mese, questa persona avrà un guardaroba modesto acquistato a prezzo di saldo che sta bene con tutto. Invece di spendere i suoi soldi per mangiare fuori, fare vacanze o acquistare cose superflue, avrà una contabilità perfettamente organizzata. Allo stesso modo è facile capire chi, al contrario, è cresciuto in una famiglia che non si è mai preoccupata dei cartellini dei prezzi, e dunque sarà maggiormente propenso a spendere più di quanto guadagna. 

È evidente dunque che, in una relazione di coppia, avere una mentalità completamente diversa sulle finanze può portare a gravi conseguenze personali. Quindi, che cosa occorre fare? Steussy indica una soluzione semplice ma allo stesso tempo difficile: trovare una mediazione.

Ad esempio, se sei il grande "spendaccione" della tua coppia, potresti essere responsabile delle spese di viaggio, dopo averne discusso con il tuo coniuge, ovviamente. Nel caso contrario, ovvero quando spendere soldi risulta troppo difficile, è importante imparare a capire che esistono cose per cui vale la pena spendere ciò che si è guadagnato. Una vacanza estiva con una persona cara, tanto per fare un esempio, equivale a un ricordo impagabile e non è solo uno spreco inutile.

E voi, che cosa ne pensate di questi consigli? Riuscireste ad applicarli a voi stessi?

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