Nel Malawi è stata costruita la prima scuola con la stampa 3D, in sole 18 ore: è economica e sostenibile - Curioctopus.it
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Nel Malawi è stata costruita la prima scuola con la stampa 3D, in sole 18 ore: è economica e sostenibile

10 Luglio 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Sempre più edifici vengono costruiti grazie alla stampa 3D: si tratta di un metodo innovativo che consente di realizzare oggetti di diverse forme e dimensioni partendo da un modello digitale in tre dimensioni, che viene disegnato grazie a dei software. Il modello iniziale viene poi elaborato da delle stampanti, che realizzano degli strati sovrapposti. Questa tecnica è già stata utilizzata nel campo dell’edilizia e dell’architettura e, per la prima volta, in Malawi è stata costruita una scuola grazie alla stampa 3D.

via: cdcgroup

Il progetto è stato portato avanti da 14Trees, una joint venture tra CDC e la società di costruzioni Holcim. In sole 18 ore è stata costruita grazie alla stampa 3D una nuova scuola in Malawi, segnando un nuovo record edilizio. Il progetto nasce soprattutto con l’obiettivo di realizzare in Africa costruzioni in breve tempo, in modo da venire incontro alla carenza di case e di scuole: questo progetto ha dimostrato che è possibile avere accesso in breve tempo a spazi ampi, di qualità, economici e sostenibili. I tempi di costruzione sono ridotti ed è ridotto anche l’impatto ambientale.

Miljan Gutovic, Responsabile regionale della Holcim Group nei mercati europeo, africano e mediorientale ha detto: “Sono molto orgoglioso di come i nostri colleghi di 14Trees abbiano implementato una tecnologia di stampa 3D all’avanguardia per risolvere un’esigenza così essenziale. Ora che abbiamo dimostrato il concept in Malawi, non vediamo l’ora di estendere questa tecnologia in tutta la regione, con progetti già in cantiere in Kenya e Zimbabwe”. 

Le scuole, nella zona di Yambe, sono passate da 12 a 13 e l’obiettivo è quello di costruire almeno altre quattro scuole, per dare opportunità a tutti i bambini di avere accesso all’istruzione. Si tratta di un progetto importante non solo da un punto di vista architettonico e funzionale, ma soprattutto dal punto di vista culturale e sociale: la joint venture realizzata in collaborazione tra le due società sta lavorando anche con alcune ONG, che da sempre si battono per aiutare le aree più povere e bisognose. L’obiettivo è quello di rendere la tecnologia uno strumento per offrire opportunità alle famiglie più bisognose, per dare istruzione a tutti i bambini e per creare nuovi posti di lavoro.

 

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