Pompiere licenziato per aver insultato un collega gay riceve un risarcimento di 14.000 euro

Lorenzo Mattia Nespoli

07 Aprile 2021

Pompiere licenziato per aver insultato un collega gay riceve un risarcimento di 14.000 euro
Advertisement

La convivenza con i colleghi sul posto di lavoro non è sempre una passeggiata, specie quando si sta a contatto, giorno dopo giorno e nello stesso ambiente, con persone che possono non andarci a genio per vari motivi. Ne sa qualcosa Jonny Metcalfe, un vigile del fuoco britannico di Leeds che, insieme a un suo collega, è stato protagonista di una vicenda che ha suscitato non poche discussioni.

I motivi scatenanti? L'orientamento sessuale e la statura di Metcalfe, due aspetti che hanno generato nomignoli e commenti del suo collega Philip Staines, il quale è stato sia punito che risarcito per quello che ha fatto.

Advertisement

Noth Yorkshire Fire & Rescue Service/Facebook - Not the actual photo

"Mezzo uomo": così il pompiere Staines si sarebbe rivolto al collega Metcalfe, in varie occasioni e durante i loro orari di servizio presso il North Yorkshire Fire and Rescue Service. Il riferimento, stando a quanto ha raccontato il vigile bersagliato dagli apprezzamenti, sarebbe stato sia al fatto che è gay, sia al fatto che non è molto alto.

Gli apprezzamenti, le battute e i nomignoli sarebbero andate avanti per diverso tempo, e a quanto pare Staines non era nemmeno nuovo a questo genere di comportamenti, dato che già in precedenza aveva ricevuto un avvertimento scritto per aver fatto delle battute maschiliste su una collega donna.

Metcalfe, dunque, non ha retto più e ha presentato un reclamo formale ai suoi datori di lavoro, affermando di essersi sentito "offeso ed emotivamente turbato" dalle parole del collega, che è stato licenziato. La vicenda è finita in tribunale, dove Staines ha ammesso di aver fatto quegli apprezzamenti, ma si è giustificato dicendo che non aveva nessuna intenzione di risultare omofobo o intollerante. "Erano solo battute - avrebbe affermato - stavamo ridendo e scherzando e non era degradante".

Noth Yorkshire Fire & Rescue Service/Facebook - Not the actual photo

Staines ha presentato ricorso contro il licenziamento, e i giudici del lavoro hanno fornito un'interpretazione piuttosto singolare della vicenda. Stando a quanto è emerso, era "ragionevole" che Metcalfe avesse ritenuto omofobi gli apprezzamenti ricevuti, e dunque ha confermato la legittimità dell'allontanamento del pompiere dal lavoro.

Tuttavia, l'episodio non sarebbe stato sufficientemente grave da giustificare il licenziamento senza preavviso, e questo non sarebbe risultato corretto. Motivo per cui è stato riconosciuto a Staines un risarcimento in denaro per non aver ricevuto l'avviso in anticipo, oltre che per le ferie non godute e un "bonus" del 10% per la violazione del contratto da parte del Fire and Rescue Service. Totale? Circa 14.000 euro.

Da un lato dunque Staines è stato licenziato per un comportamento scorretto, ma dall'altro è stato anche risarcito. Come accade in circostanze simili, l'episodio ha avuto una grossa risonanza e ha fatto discutere proprio per il suo esito. Voi che cosa ne pensate?

Advertisement