Violet Paget: la storia della scrittrice che finse di essere un uomo per avere successo - Curioctopus.it
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Violet Paget: la storia della scrittrice che finse di essere un uomo per avere successo

28 Marzo 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Le donne hanno sempre amato l’arte e le sue diverse forme di espressione. Frequentemente, specialmente nel passato, hanno fatto arte cercando degli espedienti. Per convinzione personale o per necessità, pensavano di non poter brillare e avere successo in quanto donne e per questo motivo hanno finto di essere uomini: in alcuni casi hanno utilizzato pseudonimi maschili, in altri casi hanno indossato in tutto e per tutto i panni maschili e tutto questo nella speranza che il loro talento potesse essere riconosciuto.

George Eliot, le sorelle Bronte, Mary Ann Evans, J.K. Rowling sono tra i nomi più conosciuti e gli esempi più noti, ma ci sono anche casi di donne poco note e oggi dimenticate che hanno adottato uno pseudonimo maschile per potersi affermare in un mondo estremamente competitivo. Uno di questi nomi è Violet Paget, scrittrice britannica conosciuta con il nome di Vernon Lee. Violet nasce in Francia nel 1856, in un periodo in cui diverse donne scrivevano romanzi senza grandi ostacoli, ma in cui le tematiche filosofiche e saggistiche erano affrontate prevalentemente da figure maschili. Per questo la donna decise di cambiare nome e di diventare Vernon, anche nella vita privata.

Nata a Boulogne-sur-Mer, Violet era figlia di genitori inglesi che viaggiavano frequentemente e che nel 1873 decisero di trasferirsi a Firenze: si innamorò dell’Italia e a lei dedicò l’opera che le garantì il successo. Le principali influenze educative di Violet provenivano dalle sue governanti tedesche e dai suoi genitori e, già in giovane età, dimostrò di avere una mente acuta: iniziò a scrivere e a produrre saggi su diversi temi. In un’edizione del 1877 del Frazer’s Magazine pubblicò 4 saggi sulla musica e la letteratura italiana. Una paura, però, affliggeva Violet: quella di non essere presa sul serio in quanto donna. Per questo, poco tempo dopo, pubblicò 3 saggi sotto pseudonimo.

Nel 1880, con il suo nome maschile, Paget pubblicò la sua opera principale: Studi del diciottesimo secolo in Italia. Il libro, che ottenne molto successo, prendeva in esame l'arte italiana e la cultura in cui vivevano gli artisti. Ma gli interessi di Violet non riguardavano solo l’Italia, e scrisse racconti di genere fantastico – spesso con elementi soprannaturali - e racconti brevi. Lo scrittore e traduttore inglese Montague Summers ha descritto Vernon Lee come "il più [...] grande esponente moderno del soprannaturale nella narrativa". Le sue storie erano intelligenti, divertenti, ironiche, e originali e noi - come fece Violet a suo tempo - ci chiediamo se le sue opere sarebbero state ritenute tali se non avesse adottato lo pseudonimo e avesse pubblicato con il suo vero nome.

Tags: CuriosiDonneStoria
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