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Come funziona la scuola in Cina? 5 pilastri…
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Come funziona la scuola in Cina? 5 pilastri del più grande sistema educativo statale

18 Marzo 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Nei paesi asiatici lo stile di vita è molto diverso rispetto a quello occidentale. Sotto molti aspetti i paesi asiatici rappresentano un esempio da seguire, altre volte invece non riusciamo a comprendere alcune abitudini. Senza dubbio, a prescindere dalle opinioni personali, il sistema educativo cinese è il più grande sistema educativo statale al mondo. È considerato un sistema severo e rigoroso, vediamo insieme perché.


1. Gli anni di istruzione.

La scuola, in Cina, è gratuita e obbligatoria per 9 anni: dalle elementari alle medie. L’istruzione prescolastica, o materna e non obbligatoria, va dai 4 ai 6 anni; la scuola primaria, o elementare va dai 6 ai 12 anni; la scuola secondaria inferiore, o scuola media, va dai 12 ai 15 anni; la scuola secondaria superiore, dai va dai 15 ai 18 anni; l’università, invece, dai 18 anni in poi. La scuola obbligatoria ha la durata di 9 anni per garantire a tutti i cittadini un’educazione universale e per ridurre l’analfabetizzazione.

2. La giornata tipo.

Per gli alunni di tutte le fasce d’età, l’anno accademico è suddiviso in due semestri: da settembre a fine gennaio e da marzo a fine giugno. Si frequentano le lezioni 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì. La scuola inizia al mattino presto, per le 7:30 e ogni mattina viene dedicata una mezz’ora all’esercizio fisico: l’obiettivo è quello di rilassare mente e corpo per affrontare nel migliore dei modi la giornata. Un’ora viene dedicata alla pausa pranzo e un’ora alle attività post-scolastiche: si può scegliere tra calcio, pallacanestro, atletica, chitarra e canto. La giornata si conclude solitamente alle 17:30. Molte scuole tengono delle lezioni extra il sabato mattina per preparare gli alunni ai test universitari.

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3. La figura degli insegnanti.

Gli insegnanti sono trattati con grande rispetto: vengono chiamati con il loro cognome o con il prefisso "Insegnante”. Non è raro che gli alunni si inchinino quando incrociano gli insegnanti. Molte scuole permettono le punizioni corporali nel caso in cui gli alunni non si comportino bene o sbaglino ripetutamente.

4. Il metodo di studio e di insegnamento.

immagine: kian2108/pixabay

In Cina il metodo di insegnamento adottato dalla maggior parte delle scuole è quello guidato dall’insegnante: l’insegnante è una figura autorevole, con più esperienza, e rappresenta il punto di riferimento della classe. È lui che guida le lezioni, che dà la parola e che obbliga al silenzio. Il sistema educativo si basa sull’apprendimento letterale: in Cina si crede che gli studenti imparino meglio memorizzando le informazioni attraverso la ripetizione e prendendo appunti. Gli studenti hanno un ruolo quasi passivo e si limitino a recepire le informazioni degli insegnanti. Alcuni istituti, però, stanno adottando un approccio diverso volto a stimolare la creatività e l’individualità dei bambini. Sono perlopiù scuole private, molto costose, e non accessibili a tutti.

5. La motivazione a fare di più.

immagine: zhishusang/pixabay

L’incoraggiamento e la motivazione a fare di più è una parte fondamentale del sistema educativo cinese. Per ogni buona azione, buon comportamento o per ogni risposta corretta, ogni studente riceve una stella o dei punti. Questi possono essere tolti nel caso in cui lo studente si comporti male o risponda in modo sbagliato. Esiste una classifica degli studenti, che viene aggiornata e resa pubblica in modo che tutti possano vedere. Potrebbe sembrare una sorta di competizione, ma è un modo per incoraggiare gli studenti a fare di più.

Il duro lavoro, il rispetto e la disciplina guidano il sistema educativo cinese. Alcuni lo ritengono troppo rigido, altri il miglior modo per formare dei buoni cittadini e lavoratori. Tu che ne pensi?

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