Avvistato in Russia un branco di cani con la pelliccia blu: "probabile contaminazione da rifiuti chimici" - Curioctopus.it
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Avvistato in Russia un branco di cani…
Un robot aspirapolvere scappa dal negozio e pulisce i marciapiedi della città: il video è surreale Non riesce a distinguere la destra dalla sinistra: si fa tatuare sulle mani per risolvere il problema

Avvistato in Russia un branco di cani con la pelliccia blu: "probabile contaminazione da rifiuti chimici"

15 Febbraio 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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A volte la realtà di certi episodi che accadono supera qualsiasi fantasia, facendoci riflettere, anche in modo piuttosto amaro, sui danni che l'uomo e le sue attività riescono a provocare sulla natura. Non possiamo che riassumere così quanto accaduto nei pressi della città russa di Dzerzhinsk, un centro che si trova circa 400 km a est della capitale Mosca. 

Diverse persone del posto si sarebbero imbattute in gruppi di cani randagi con una particolarità che è subito balzata ai loro occhi. La pelliccia degli animali era di colore blu acceso, motivo per cui non hanno potuto fare a meno di condividere alcune foto scattate ai cani e avvertire le autorità locali. La vicenda, in breve tempo, ha fatto il giro del mondo, e non è difficile comprenderne il motivo.

Anche se sembrano usciti dalla scena di un film fantascientifico, questi cani randagi blu sembrerebbero essere del tutto reali. Da quando le loro foto hanno iniziato a circolare, c'è stato chi ne ha messo in dubbio la veridicità, ma le verifiche degli esperti avrebbero confermato il singolare avvistamento. Gli animali sono stati fotografati nei pressi di una vecchia fabbrica abbandonata, le cui origini risalgono all'epoca URSS e il cui funzionamento è andato avanti fino al 2015.

Presso la Dzerzhinskoye Orgsteklo, oltre a numerosi prodotti chimici, si produceva anche plexiglass. Non è ancora ben chiaro come i cani abbiano potuto assumere quella colorazione così accesa, ma una cosa sembrerebbe assodata: i poveri animali sono venuti a contatto con qualche residuo proveniente dallo stabilimento chimico in disuso.

Stando a quanto ha riferito Andre Mislivets, curatore fallimentare della struttura, i randagi potrebbero aver trovato del solfato di rame mentre vagavano per gli edifici abbandonati. Una tesi poi confermata dalle autorità che stanno facendo luce sull'accaduto, le quali hanno appunto descritto la situazione come risultato di prodotti chimici non smaltiti nei quali i cani si sarebbero rotolati, arrivando ad assumere quella specifica colorazione.

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Di certo stupisce che, dopo anni, in un luogo potenzialmente accessibile a tutti siano rimaste sostanze capaci di ridurre quei poveri animali in uno stato simile. Sull'episodio indagano le forze dell'ordine, che stanno anche provvedendo a radunare i cani per indirizzarli verso controlli sanitari specifici. Non resta che augurarsi che questa disavventura non comporti loro nulla di grave.

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