Lione: un gruppo di futuri veterinari gira per la città offrendo cure agli animali dei senzatetto - Curioctopus.it
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Lione: un gruppo di futuri veterinari…
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Lione: un gruppo di futuri veterinari gira per la città offrendo cure agli animali dei senzatetto

27 Novembre 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Non tutti, intorno a noi, hanno la fortuna di avere un tetto sopra la testa, quattro mura tra cui ripararsi e la stabilità economica sufficiente per poter vivere dignitosamente. È un dato certo, non certo una frase fatta, così come è chiaro che ognuno, con le sue capacità, può sempre rendersi utile per aiutare il prossimo e chi è stato meno fortunato.

A volte, infatti, basta mettere in pratica quello che si sa fare e destinarlo a chi ne ha bisogno per rendersi protagonisti di grandi prove di umanità. Proprio come hanno fatto i 115 studenti di veterinaria che in Francia hanno deciso di dedicare il loro tempo libero ad aiutare gli animali dei senzatetto.

Siamo a Lione, dove la 25enne Ana Alkan ha deciso, in quanto copresidente dell'Associazione Studentesca Veterinaria, di dare vita a un'iniziativa a dir poco lodevole. Lei e tanti altri futuri veterinari, infatti, si danno da fare per aiutare gli animali dei senzatetto, tutti quegli amici a quattro zampe che spesso sono l'unica compagnia di tanti uomini e donne che non hanno un posto in cui vivere.

Con stetoscopio e generi di prima necessità alla mano, per due volte a settimana i giovani studenti di veterinaria girano per i rifugi e le zone della città dove si trovano i senzatetto e distribuiscono cure, cibo, guinzagli e accessori a tutti gli animali che ne hanno bisogno. Sebbene non abbiano ancora ricevuto un'autorizzazione "ufficiale" per organizzare vere e proprie cure ambulatoriali, sembra che il progetto sia in via di sviluppo, anche grazie all'intervento delle autorità preposte.

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«Alcune persone che vivono per strada preferiscono nutrire i loro animali piuttosto che nutrire sé stesse - ha detto Ana, commentando la sua iniziativa benefica - i padroni senzatetto hanno legami fortissimi coi loro animali». Per questo, lei e gli altri studenti hanno deciso di dare una mano a tutte queste persone "invisibili", per le quali perdere un animale da compagnia significherebbe non avere più anche quel minimo conforto che hanno giorno dopo giorno.

Davvero una bella iniziativa, che meriterebbe di essere replicata in ogni citta, non credete?

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