Migliaia di api trovate vive sotto la cenere vulcanica alle Canarie: erano sepolte da 50 giorni (+VIDEO) - Curioctopus.it
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Migliaia di api trovate vive sotto la cenere vulcanica alle Canarie: erano sepolte da 50 giorni (+VIDEO)

19 Novembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Certe volte, anche nelle situazioni più critiche e catastrofiche, sembra che si riesca a intravedere un piccolo barlume di positività. Che si tratti di destino, di pura casualità o di fortuna, episodi come quello che stiamo per raccontarvi sono capaci di regalarci un po' di speranza, considerando anche l'importanza che le api hanno per la natura e gli ecosistemi del nostro Pianeta.

Non possiamo che pensarla così leggendo dell'incredibile ritrovamento che, alle Canarie, ha visto protagonisti migliaia di questi insetti impollinatori, miracolosamente sopravvissuti per ben 50 giorni sotto la spessa coltre di cenere proveniente dal vulcano Cumbre Vieja dell'isola di La Palma. E non è affatto eccessivo parlare di "miracolo" visto che, in mezzo a tutta quella devastazione, un evento del genere è stato a dir poco inaspettato. 

Da settembre 2021, il vulcano Cumbre Vieja dell'isola di La Palma è balzato al centro delle cronache di tutto il mondo per la sua massiccia eruzione, avvenuta a distanza di 40 anni dall'ultima e che ha portato, tra piogge laviche ed episodi sismici, a devastazione di interi territori, edifici e allo sgombero di una parte della popolazione.

Uno scenario che non è esagerato definire apocalittico, dove la natura sembra proprio aver voluto "dire la sua" tramite il vulcano attivo, riappropriandosi prepotentemente della terra circostante. Va da sé che, in questa situazione, sia estremamente difficile anche solo pensare di trovare qualcosa che, per settimane, possa essere scampato alla furia della lava. Difficile, ma non impossibile, visto quello che la Polizia locale di El Paso ha ritrovato sotto la cenere.

immagine: Pixabay

Un apicoltore del posto sapeva bene che le sue api potevano essere ancora vive, e non si sbagliava. Dopo le ricerche e gli scavi effettuati dagli agenti per localizzare gli alveari, infatti, è arrivata la scoperta: migliaia di api erano ancora vive, seppur sepolte sotto la spessa coltre di cenere vulcanica. Uno spirito di sopravvivenza esemplare, quello dei piccoli insetti, che le ha rese subito famose in tutto il mondo, portando finalmente una buona notizia nella critica situazione di La Palma.

La cosa impressionante è stata che gli alveari dove le api sono state ritrovate vive si trovavano a soli 600 metri di distanza dal centro eruttivo, dunque proprio dove il 19 settembre 2021 è iniziata la spaventosa eruzione. Tre delle sei strutture che ospitavano le api erano parzialmente visibili sotto la cenere, mentre gli altri erano coperti. Fra tutti, soltanto uno è risultato irrecuperabile, per condizioni di "debolezza" degli insetti che, come hanno riferito gli esperti, quasi di sicuro erano precedenti all'eruzione.

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#LaPalma 🌋 Miles de abejas han sido rescatadas con vida tras pasar 50 días en colmenas enterradas bajo un manto de ceniza del volcán de La Palma a unos 600 metros de distancia del centro eruptivo, en la misma zona de Cabeza de Vaca donde el pasado 19 de septiembre se abrió la tierra. En el rescate, intervino la Policía Local de El Paso, uno de cuyos agentes es apicultor, con el apoyo de la Unidad Militar de Emergencia (UME) y de la Guardia Civil. Via Carlos Juan Semidey

Pubblicato da Tiempo Extremo Noticias su Giovedì 11 novembre 2021

Creando uno spesso strato di resina e approfittando del fatto che, in quel punto, dal vulcano sono caduti soltanto piccoli lapilli che hanno lasciato trapelare un po' d'aria, i preziosissimi insetti impollinatori ce l'hanno fatta, sopravvivendo anche grazie al miele estivo che, per fortuna, l'apicoltore non aveva ancora raccolto. Insomma: un salvataggio veramente memorabile, oltre che un vero esempio di tenacia da parte di queste coraggiose api!

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