Con le città deserte, proliferano i fiori e le piante selvatiche: potrebbero aiutarci a salvare le api e la biodiversità - Curioctopus.it
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Con le città deserte, proliferano i fiori e le piante selvatiche: potrebbero aiutarci a salvare le api e la biodiversità

10 Aprile 2020 • di Simone Fabriziani
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Assenza di traffico e riduzione repentina dei livelli di inquinamento, pochissime falciature nei campi; sono solo alcuni degli effetti, sì sembra strano dirlo, positivi del lockdown causato da Coronavirus; questi effetti benigni difatti stanno caratterizzando la primavera 2020 con un ritorno delle azioni di impollinazione delle api e degli ecosistemi urbani. Insomma, il Covid19 potrebbe essere il motore primario del ritorno e del ripopolamento di  molti animali. Difatti, il ripristino degli ecosistemi urbani e non sta riportando in vita anche moltissime piante selvatiche.

immagine: Pixnio

Secondo le dichiarazioni di Plantlife, una delle maggiori organizzazioni europee per la salvaguardia delle piante selvatiche, anni e anni di edilizia e falciature dei campi hanno cancellato ettari di prati naturali e di biodiversità; le piante selvatiche, ma anche quelle più rare, sono state ridotte a vivere gli angusti ecosistemi dei cigli delle strade.

La trasformazione graduale in terreni di sfruttamento agricolo e di complessi abitativi di prati naturali ha ridotto la biodiversità delle piante ai cigli delle strade, dove Plantlife calcola che possano annidarsi e vivere circa 700 tipi differenti di piante rare, la cui vita e funzione sono essenziali per le popolazioni di animali come le api, gli uccelli, i pipistrelli etc etc.

immagine: Pxhere

Si, perché piante selvatiche e animali hanno da sempre un importantissimo rapporto di interscambio vitale per la preservazione del loro ecosistema: le piante si appoggiano per l'80% ad animali come ad esempio le api per trasportare il polline dalla pianta maschio a quella femmine; così facendo, saranno proprio le piante stesse a fornire più polline e nettare ad animali ed insetti che ne hanno bisogno.

Basterebbe lasciare crescere queste piante selvatiche per ripristinare non solo la popolazione delle api, ad esempio, ma anche quella di un ecosistema urbano ormai andato perduto dalle lavorazioni agricole e dalla costruzione edilizia dell'uomo. Ma adesso, la crisi dovuta al Covid-19, ha momentaneamente arrestato processi umani come le falciature e la cattiva gestione delle costruzioni edilizie.

Insetti e piante selvatiche stanno timidamente ringraziando.

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