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Non avvolgete il cibo per i bambini…
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Non avvolgete il cibo per i bambini nella carta stagnola o nell'alluminio: l'allarme del Ministero della Salute

11 Dicembre 2019 • di Simone Fabriziani
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Non bisogna usare utensili avvolti nell'alluminio che siano destinati a donne incinte e bambini: è questo l'allarme diramato dal Ministero della Salute italiano assieme al Cnsa (Comitato per la Sicurezza Alimentare). Secondo l'informativa ufficiale e gli esperti che l'hanno stilata, l'alluminio presente nei fogli di carta stagnola e nelle comuni vaschette può migrare negli alimenti cotti al loro interno il più delle volte, superando i livelli con potenziale rischio per la salute.

immagine: Pxhere

Già nel 2008 l'Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) aveva rilasciato i dati aggiornati sull'assunzione settimanale consigliata di alluminio, sia per i bambini che per gli adulti: 20 mg alla settimana per un bambino di 20 kg e 70 mg per un adulto di circa 70 kg; queste sono le dosi consigliate e limite. La migrazione dell'alluminio presente in maggiori dosi nella carta stagnola e nelle vaschette è facilitata sopratutto dalla varietà dei cibi e dai loro condimenti; ad esempio, il Ministero della Salute sconsiglia l'uso dell'alluminio in alimenti come i capperi sott'olio, le alici salate o altri cibi che particolarmente acidi o salati il cui ingrediente principale sia anche il succo di limone, ad esempio.

immagine: topquark22/Flickr

Per evitare pericoli per la salute, soprattutto verso le categorie protette come bambini e donne incinte, il Ministero della Salute consiglia queste azioni: leggere bene l'etichetta verificando che gli utensili realizzati con questo materiale siano idonei al contatto col cibo; evitare di usarli con cibi particolarmente acidi o salati; conservare gli alimenti oltre le 24 ore solo a temperatura di refrigerazione o congelamento; conservare a temperatura ambiente oltre le 24 ore solo gli alimenti solidi secchi come caffè o frutta secca.

Tags: SaluteAttualità
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