La tecnica della tartaruga, un metodo efficace per neutralizzare gli scatti d'ira nei bambini - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
La tecnica della tartaruga, un metodo…
Una strada fatta con rifiuti di plastica: in Svizzera si testa il nuovo asfalto ecosostenibile Le donne usano il cervello molto più degli uomini: ecco tutte le differenze

La tecnica della tartaruga, un metodo efficace per neutralizzare gli scatti d'ira nei bambini

15.824
Advertisement

Un pianto improvviso, un capriccio più o meno motivato, rabbia e frustrazione. Tutti noi abbiamo assistito a scene come queste da parte dei bambini, o ne siamo stati protagonisti.

Manifestazioni del genere significano che, in quel momento, le emozioni non sono più controllabili, devono venire fuori a tutti i costi, per tentare di rendere nota ai grandi la frustrazione, cercando di ottenerne qualcosa indietro.

Imparare a gestire le emozioni, però, non è solo un aspetto fondamentale dell'età adulta, ma rappresenta un obiettivo che molti genitori possono - e devono - porsi per far crescere meglio i propri figli. Come fare? Esiste un modo simpatico ed efficace, che farà tranquillizzare i più piccoli anche nei momenti più furiosi. Vediamo qual è.

immagine: pxhere.com

Si tratta della cosiddetta "tecnica della tartaruga" che, semplicemente, consiste nel ricordare o raccontare ai bimbi la storia di un piccolo rettile col guscio, di nome Manolita.

Il racconto narra di questa piccola tartaruga, che era sempre arrabbiata e frustrata perché tutti, specialmente a scuola, la trascuravano, la prendevano in giro o non capivano le sue ragioni. Un giorno, però, tornando a casa, trovò una tartaruga più vecchia, che le consigliò di risolvere i suoi problemi di ira tramite... il suo guscio.

Come? Per le situazioni che non sapeva affrontare, la vecchia tartaruga consigliò a Manolita di ritirarsi nel guscio, contare fino a 10 e riuscire fuori. Così, Manolita provò a mettere in pratica il saggio consiglio e scoprì che la sua anziana simile aveva ragione. Dopo aver provato rabbia e sperimentato la tecnica, la situazione migliorò, e Manolita riuscì a guardare tutto da un'altra prospettiva, più distesa e rilassata.

Parola d'ordine: autocontrollo. Si tratta di una storia utile, che magari in alcuni casi può non essere sufficiente, ma merita sicuramente un tentativo

A qualsiasi età, in ogni contesto, è importante provare a mettere in pratica la tecnica della tartaruga, per recuperare il controllo delle proprie emozioni. Nei bambini, specificamente, questa tecnica è particolarmente adatta in età prescolare e per i piccoli che hanno disturbi legati a deficit di attenzione e iperattività.

Il lavoro per comprendere al meglio come e quando utilizzare questo metodo dovrebbe essere messo in chiaro da subito nei bimbi. Non si tratta, infatti, soltanto di raccontare una storia, ma di coinvolgere anche corpo e mente in ciò che si sta facendo.

Advertisement
immagine: vikvarga/Pixabay

Se, quando il bambino è arrabbiato e non ne vuole sapere di calmarsi, l'insegnante o il genitore pronuncia a voce alta la parola "tartaruga", il bambino dovrebbe abbracciare le sue gambe, posare la testa su di esse e, a occhi chiusi, fare finta di essere nel guscio, respirando profondamente e contando fino a 10.

Quella della tartaruga è soltanto una delle molte strategie che possono essere provate per gestire gli attacchi d'ira nei più piccoli. Non deve essere considerata solo come un semplice gioco, poiché apprendere come effettuare un efficace autocontrollo fin da bambini sarà davvero utilissimo per gestire sé stessi in situazioni dure e complicate da grandi.

Pressione, ambienti ostili, tensione accumulata: i casi in cui si può rischiare un "crollo d'ira", nella vita, possono essere davvero molti. Ricordandoci questa semplice tecnica di rilassamento, magari, noi e i nostri figli impareremo a trascorrere momenti più sereni e a vivere meglio.

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie