Scoperta una nuova sostanza che può rivoluzionare il trattamento delle carie: i denti si rigenerano da soli - Curioctopus.it
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Scoperta una nuova sostanza che può rivoluzionare il trattamento delle carie: i denti si rigenerano da soli

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Le carie ai denti sono senza dubbio uno dei maggiori fastidi che possono capitarci. 

Igiene trascurata, predisposizione, scarse difese immunitarie: qualunque sia la loro causa, sappiamo bene che, in caso ci accorgessimo di esserne affetti, è bene intervenire subito per evitare conseguenze spiacevoli e dolorose. Gli specialisti solitamente rimuovono il tessuto danneggiato dei denti e poi riempiono la cavità con sostanze aggregate artificiali.

Così facendo, l'infezione viene risolta e il dolore passa, ma in realtà il danno causato al dente dalla carie non è sanato del tutto, dato che il foro non è rimarginato, ma solo riempito. Nonostante il materiale con cui le carie vengono trattate possa avvicinarsi a quello naturalmente presente sui nostri denti, rimane pur sempre un surrogato artificiale.

L'obiettivo di molti ricercatori, per questo, è riuscire a stimolare i denti ad auto-rigenerarsi.

immagine: pxhere.com

Il professor Paul Sharpe del King's College London Dental Institute si è chiesto proprio come fare per riuscire a insegnare al corpo a intervenire su denti danneggiati dalla carie.

Proprio come fa la nostra pelle quando ci feriamo in superficie, anche i denti sono in grado di rigenerarsi. Come? Producendo la dentina, sostanza calcificata che agisce da protettrice, ma che può non bastare in caso di lesioni gravi.

Per evitare l'utilizzo del riempimento artificiale, allora, Sharpe e il suo team di ricercatori hanno studiato una nuova sostanza, il Tideglusib

immagine: mlarsson62/Pixabay

Il Tideglusib è un composto che inizialmente è stato sperimentato per il trattamento dell'Alzheimer e di altri disturbi neurologici, ma che sta dando interessanti risultati anche in campo odontoiatrico.

Questo perché riesce a stimolare in maniera significativa la produzione di dentina, "mettendo in moto" le cellule staminali che sono naturalmente presenti nella polpa dei denti.

La sostanza è stata sperimentata su piccole spugne imbevute e poste sui denti danneggiati dei topi, e i risultati sono stati sorprendenti. Con il Tideglusib, infatti, si superano di molto i livelli di dentina prodotti normalmente in caso di lesione da carie, e si può stimolare una riparazione naturale del danno.

Nonostante i ricercatori stiano ancora effettuando i test sui roditori, si sono detti altamente fiduciosi che una soluzione del genere possa aprire nuove e promettenti prospettive per il trattamento delle carie. Grazie a questi studi, qualora ne fossimo colpiti, in futuro potremmo avere un notevole aiuto per ripararle con le nostre forze.

Tags: ScienzaMedicina
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