La cima più alta del mondo è un cumulo di rifiuti: l'Everest distrutto dall'assidua frequentazione dell'uomo - Curioctopus.it
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La cima più alta del mondo è un cumulo di rifiuti: l'Everest distrutto dall'assidua frequentazione dell'uomo

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Avreste mai immaginato che anche la parte più remota e impervia del mondo, come potrebbe essere l'area circostante del Monte Everest, avrebbe potuto trasformarsi in una discarica a cielo aperto?

È proprio la realtà che si vive alle pendici della cima più ambita, senza esagerazioni: tonnellate e tonnellate di rifiuti accumulati negli anni, che hanno portato alla chiusura di uno degli accessi sul versante cinese. Come siamo arrivati fino a questo punto? Semplice, è bastata un'assidua frequentazione del luogo da parte dell'uomo. 

C'era una volta l'alpinista amante della montagna e rispettoso dell'ambiente che si accinge a conquistare con la scalata. C'era una volta perché, a quanto pare, non ce ne sono più di queste persone.

Per maleducazione o necessità, molti degli scalatori che hanno frequentano l'Everest negli ultimi decenni hanno lasciato tracce del loro passaggio, o per meglio dire spazzatura. Questo comportamento, moltiplicato per decine di migliaia di visitatori all'anno – nel 2015 hanno approdato al campo base cinese ben 40.000 turisti-alpinisti – ha condotto al disastro ambientale in cui versa oggi la cima più alta del mondo. 

A differenza del primo campo base accessibile in Nepal, che si raggiunge solo dopo una scalata di ben due settimane, quello sul versante cinese è raggiungibile in macchina: facile immaginare come questa possibilità abbia attirato anche coloro totalmente estranei alla montagna vera e propria, desiderosi soltanto di collezionare un'esperienza indimenticabile, con il minimo sforzo.

Il governo ha dichiarato che il campo base sarà lasciato aperto solo per 300 scalatori all'anno, che dovranno fornire tutta la documentazione necessaria ad attestare la loro professionalità. Per tutti gli altri, invece, verrà allestita una tendopoli a due chilometri dalla vecchia base. In tutti e due i campi, comunque, sarà in vigore l'obbligo di portare con sé tutti i rifiuti prodotti. 

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Nel frattempo alle pendici dell'Everest sono già iniziati i lavori per ripulire l'area inquinata da rifiuti di ogni tipo: si deve pensare, infatti, che anche la degradazione della materia organica subisce un rallentamento a causa delle particolari condizioni di temperatura e pressione qui presenti. 

Gli Sherpa vengono pagati 2 dollari per ogni chilo di spazzatura prelevata dai campi base: un'operazione che si protrarrà ancora per molto, visto che i rifiuti ammontano a circa 300 tonnellate.

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