Questa città ha deciso: non falcerà più i giardini in estate, ecco perché

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di Francesca Argentati

07 Giugno 2024

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Quando arriva la stagione calda, l'erba dei giardini inizia a crescere in modo incontrollato e la tentazione di falciarla sorge spontanea: tuttavia, sarebbe meglio evitare o quantomeno aspettare, come accade a Lione, in Francia. Ecco perché.

 

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Perché non falciare l'erba a maggio

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Il tosaerba è un attrezzo che in primavera diventa spesso protagonista nei giardini, dal momento che l'erba cresce a vista d'occhio e potrebbe rendere il proprio prato disordinato e caotico. Tuttavia, un movimento nato in Gran Bretagna sconsiglia di farlo nel mese di maggio o comunque all'inzio dell'estate: l'organizzazione non governativa Plantlife ha ideato lo slogan "No Mow May" e la motivazione ha ragioni ecologiche.

Evitando di tagliare l'erba troppo spesso, infatti, la natura fa il suo corso: nascono più fiori, che come ben sappiamo sono il primo amore delle api. Alcuni insetti impollinatori non fanno differenza tra un fiore e l'altro, mentre alcuni hanno bisogno di varietà specifiche, per questo motivo è consigliabile che ogni giardino offra la più vasta gamma floreale possibile, così da contrastare l'estinzione di alcuni insetti che negli ultimi due decenni stanno scomparendo per via non solo degli agenti inquinanti, ma anche per la scarsità di risorse a disposizione. A loro volta, gli impollinatori come le api permettono alle piante da fiore di riprodursi.

Cosa fare, quindi?

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No Mow May: quando dovresti falciare l'erba in estate

In sostanza, il No Mow May incoraggia a lasciar crescere l'erba per permettere all'ecosistema di proliferare e offrire un habitat idoneo agli insetti impollinatori. Questo non significa non falciare mai il prato: Plantlife conduce sondaggi frequenti sui benefici di tagliare l'erba "in ritardo" rispetto alle normali abitudini. I risultati dell'indagine hanno mostrato che i cittadini che lasciano crescere l'erba dei propri giardini per un periodo di tempo più lungo hanno visto comparire nei propri spazi verdi oltre 250 varietà di piante.

Per questo motivo, la britannica Plantlife ha rilevato un “un cambiamento radicale nell'atteggiamento nei confronti della gestione del prato attualmente in corso ”. Il direttore Ian Dunn ha dichiarato: "Questi risultati dimostrano che il nostro appello ha prodotto semi e radici profonde. I risultati evidenziano come abbracciare un po' più di natura selvaggia nei nostri giardini possa essere un vantaggio per piante, farfalle e api." Il consiglio è quindi quello di attendere la fine del mese di giugno per falciare il prato e favorire la biodiversità, lasciando per ultime le piante di tarassaco, che offre un nettare significativo per gli impollinatori. Nei mesi di luglio e agosto, si suggerisce di usare il tosaerba ogni due settimane.

Una metropoli europea, tuttavia, ha deciso di seguire il consiglio rinunciando al tosaerba sia a luglio che ad agosto: si tratta di Lione, Francia.

Il provvedimento di Lione: soltanto due falciature all'anno

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La città francese ha scelto di seguire il movimento No Mow May, lasciando crescere spontaneamente l'erba sul territorio invece di falciarla. Il vicepresidente e guardia forestale Pierre Athanaze ha comunicato l'intenzione di ridurre l'utilizzo del tosaerba nella metropoli a solo due volte l'anno.

La prima falciatura è prevista per il 15 giugno, ma avverrà in modo graduale, mentre la seconda sarà effettuata a settembre. "Il vantaggio è che gli insetti potranno riprodursi." Eliminando l'erba più spesso, infatti, il rischio è di rimuovere anche le uova deposta dagli insetti, limitandone così la riproduzione. La Métropole de Lyon promuove quindi la crescita degli spazi verdi, permettendo a fiori, piante e insetti di prosperare, fornendo maggiori risorse a specie come farfalle e api. Non solo Lione, ma chiunque può adottare questa pratica promossa dalla Gran Bretagna dal 2019, anche per evitare di ridurre drasticamente l'umidità prodotta dalle piante e che ci consente di contrastare l'afoso caldo estivo.

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