Non dormire la notte aumenta la voglia di cibo spazzatura: scoperto un nuovo meccanismo che favorisce l'obesità - Curioctopus.it
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Non dormire la notte aumenta la voglia…
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Non dormire la notte aumenta la voglia di cibo spazzatura: scoperto un nuovo meccanismo che favorisce l'obesità

25 Dicembre 2018 • di Claudia Melucci
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L'accumulo di ore di sonno perse favorisce l'obesità, attraverso un meccanismo diverso e indipendente da quello di tipo ormonale già noto agli esperti. Stavolta sarebbe un processo che ha a che fare con i centri del cervello che regolano il senso di ricompensa a far apparire più desiderabile il cosiddetto cibo spazzatura, quello ricco di grasso e zucchero. Una scoperta per nulla incoraggiante data la tendenza sempre più frequente a sacrificare ore di sonno e a prediligere cibo spazzatura – spesso preferito per una questione di comodità con i ritmi giornalieri.

I ricercatori della clinica universitaria di Amburgo-Eppendorf, in collaborazione con l'Università di Colonia, hanno evidenziato l'esistenza di un meccanismo che coinvolge due aree del cervello addette al controllo del senso di ricompensa, l'amigdala e l'ipotalamo: la ricerca è stata pubblicata sul Journal of Neuroscience.

Che la mancanza di sonno sia correlata ad un rischio di sviluppo obesità era già noto, ma era perlopiù dovuto ado sbilanciamento ormonale: in particolare, gli esperti avevano visto come venisse alterata la produzione dell'ormone che stimola l'appetito e di quello che regola il senso di sazietà. 

Stavolta i ricercatori hanno scoperto che anche solo una notte insonne può bastare a influenzare il funzionamento dell'amigdala e dell'ipotalamo: nelle persone con problemi di insonnia è osservata una sovrastimolazione di queste aree alla vista di alcuni alimenti, che finivano per accentuare la desiderabilità di cibo ricco di grassi e/o zuccheri. 

Una scoperta che conferma qualcosa che già molte persone avevano già sperimentato: dopo una notte in bianco è molto facile – e appagante – abbuffarsi di snack dolci o alimenti grassi. Il problema può considerarsi limitato nel caso in cui la mancanza di riposo sia sporadica, mentre assume una serietà maggiore quando la tendenza a non dormire quanto dovuto sia cronica

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Tags: ScienzaSaluteScoperte
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