I dolori articolari preannunciano davvero il maltempo? Ecco cosa ne pensa la scienza

di Laura Gagliardi

26 Dicembre 2018

I dolori articolari preannunciano davvero il maltempo? Ecco cosa ne pensa la scienza
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Spesso chi è vittima di una frattura, si sente dire che in futuro sarà in grado di avvertire i cambiamenti nel tempo,e , precisamente, l'arrivo di un temporale. Non si tratta di nuovi poteri occulti, ma di una sensazione - del tutto spiacevole - che generalmente conoscono bene tutti coloro che soffrono di dolori articolari.

Esiste dunque una connessione fra tempeste e dolori articolari che la medicina riconosca per certa? Ci sono stati vari studi in proposito e questi sono i risultati cui sono giunti.

Alcuni studi

Alcuni studi

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Il primo di questi studi risale al 1990, ed era piuttosto circoscritto: infatti quattro pazienti affetti da artrite  furono chiusi in una camera barometrica e sottoposti a variazioni di pressione simili a quelli che si verificano quando il tempo cambia. Nello specifico, la pressione barometrica è una misura dell'aria, e prima di un temporale tende a scendere. Il risultato dell'esperimento vide tre dei pazienti accusare forti dolori in corrispondenza delle diminuzioni di pressione. Tuttavia il campione considerato era troppo ristretto per poter individuare una correlazione certa tra tempesta e dolori articolari. 

Studi recenti hanno invece ampliato il campione e sostituito la camera barometrica con la realtà. Una ricerca del 2007 ha esaminato 200 pazienti affetti da artrite, rilevando come effettivamente essi accusassero dolore articolare proprio in corrispondenza dei cambiamenti di pressione e temperatura.

D'altronde non tutti gli studi sono giunti alle stesse conclusioni: ad esempio, una ricerca del 2017 non ha evidenziato alcuna connessione fra le precipitazioni e le richieste di risarcimento per dolori articolari. Lungi dall'essere un risultato risolutivo in proposito, ciò potrebbe significare che le precipitazioni non erano abbastanza forti, o le richieste effettuate con anticipo.

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Le possibili spiegazioni

Le possibili spiegazioni

Esther Max/Flickr

In generale si può esser dunque certi di una cosa: non tutte le ossa sono in grado di rilevare cambiamenti del tempo, ma più probabilmente quelle indebolite da età, osteoporosi o lesioni; tuttavia la ragione resta oscura.

Varie sono però le ipotesi avanzate. Alcuni sostengono che le cadute di pressione favorirebbero una dilatazione delle parti "morbide" del corpo, compreso il fluido che lubrifica le articolazioni, che causerebbe un'infiammazione delle articolazioni artritiche o danneggiate premendo sui nervi sensibili chiamati baro - recettori.

Secondo altri le diminuzioni nella pressione barometrica potrebbero ridurre i livelli di adrenalina e cortisolo presenti nel nostro corpo - e che agiscono da anestetizzanti naturali -  facendoci avvertire dolori articolari già presenti, ma appunto attutiti da queste sostanze chimiche naturali.

Quale che sia la spiegazione, se avete siete convinti del potere predittivo delle vostre ossa, continuate a portarvi l'ombrello quando vi fanno male ;)

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