Mangiare di meno allunga la vita: la scienza ci spiega il perché

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di Marco Renzi

07 Maggio 2018

Mangiare di meno allunga la vita: la scienza ci spiega il perché
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Gli scienziati sapevano da tempo che una riduzione del numero di calorie assunto da varie specie animali fosse in grado di allungarne la vita, ma restava da chiarire se questo fosse vero anche per gli esseri umani. Per appurare il fatto, gli studiosi del National Institute of Health degli Stati Uniti hanno messo su uno studio a lungo termine denominato CALERIE e sono giunti alla conclusione che mangiare meno è, anche per noi umani, motivo di longevità. Come mai? Ha tutto a che vedere col tipo di metabolismo che si viene a creare.

via elysiumhealth.com

pixabay.com

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Per arrivare a questa conclusione, gli esperti hanno seguito da vicino due gruppi di persone in salute per ben due anni: a uno dei gruppi monitorati è stato concesso di alimentarsi come facevano abitualmente, all'altro è stata imposta una dieta rigida che prevedeva una riduzione del 15% del numero di calorie normalmente assunto. Nel corso dell'esperimento, le persone venivano periodicamente sottoposte ad analisi cliniche e delle urine; alla fine sono state fatte entrare - e tenute per 24 ore - all'interno di specifiche camere metaboliche in grado di misurare con precisione la quantità di ossigeno consumato e quella di CO2 eliminata.

Unendo i vari dati raccolti, gli scienziati sono stati in grado di avere un'idea ben precisa del modo in cui funzionava il loro metabolismo, di capire come venivano sfruttati i macro-nutrienti dei cibi (grassi, proteine, carboidrati) e infine di appurare che coloro la cui alimentazione era stata rigidamente controllata disponevano dell'energia che le calorie assunte gli fornivano in modo molto più efficiente: il loro metabolismo, in sostanza, lavorava in maniera più lenta e questo significa che risultava meno coinvolto nel processo di ossidazione degli alimenti che ci consuma e, quindi, ci fa invecchiare.

I risultati sembrano supportare le teorie "rate-of-living" e quella dei radicali liberi che, semplificando, vedono in una maggiore velocità del metabolismo un'aspettativa di vita più breve e nell'accumulo di radicali liberi una delle maggiori cause dell'invecchiamento cellulare. In ogni caso serviranno ulteriori approfondimenti per stabilire con certezza il rapporto fra calorie e invecchiamento.

Gli esperti comunque avvertono che questo studio non rappresenta una sorta di dieta a cui le persone possono decidere di votarsi: l'esperimento è stato condotto sotto il controllo di medici e non è pertanto replicabile dalla persona comune.

Source:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29576535

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