9 segreti della storia dell'arte che nessun libro vi rivelerà - Curioctopus.it
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9 segreti della storia dell'arte che nessun libro vi rivelerà

06 Aprile 2018 • di Claudia Melucci
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Inutile negarlo, a contribuire alla fama di un oggetto o un evento sono anche le curiosità e i 'pettegolezzi' collegati. Nulla togliere agli artisti che hanno realizzato le seguenti opere d'arte, ma se oggi godono di tanta fama è anche per le curiosità che circolano su quell'opera o sull'artista.

Sapete che cosa ha a che fare Salvador Dalì con una forma di parmigiano, o quale sia stato nella storia l'artista più pagato? Ecco qualche curiosità divertente dal mondo dell'arte. 


Perché il cielo ne "L'urlo" di Munch è rosso?

immagine: pixabay.com

Secondo alcuni critici d'arte, la scelta del colore rosso per il cielo ricade nell'intento di creare un senso di drammaticità in chi osserva il dipinto. Per altri, invece, il colore è un richiamo ad un evento realmente accaduto, esattamente 10 anni prima la realizzazione del quadro: l'eruzione del vulcano Kracatoa, in Indonesia. Stando ad alcune testimonianze, successivamente all'eruzione i tramonti furono di un rosso brillante, probabilmente per le polveri nell'atmosfera.  

Artiste donne nell'era preistorica.

Secondo alcune indagini effettuate su dei siti rupestri tra Francia e Spagna, i graffiti preistorici sono stati creati dalle donne: a suggerire che l'arte rupestre fosse appannaggio degli individui di sesso femminile è stata la misurazione delle impronte delle mani presenti sulle mura delle caverne. 

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Il pittore primate.

Quello sopra è uno dei 400 dipinti realizzati da Congo, uno scimpanzé che negli anni '50 si trovava nello zoo di Londra. Fu l'antropologo Desmond Morris a scoprire il suo talento naturale per la pittura. La sua fama crebbe al punto che Picasso acquistò un suo dipinto e Dalì paragonò la sua arte contemporanea a quella di Pollock. 

Il formaggio e Dalì.

immagine: Mike Steele/Flickr

Tutti conosciamo il dipinto di Salvador Dalì "La persistenza della memoria", in cui l'artista ha voluto racchiudere alcuni dei suoi temi più cari, come lo scorrere inesorabile del tempo: l'ispirazione per la forma degli orologi che si dilatano sulle superfici Dalì l'ebbe in maniera del tutto particolare, come lui stesso raccontò. Decise di dipingere in quel modo gli orologi vedendo una forma di formaggio squagliarsi al sole: a questo punto la domanda è, sarà stato Parmigiano o Camembert? 

Regalasi appartamento con graffiti di Bansky.

Una coppia di Bristol non riusciva a vendere l'appartamento a causa di alcuni graffiti sulle pareti esterne: quando poi scoprì che l'autore era Bansky, mise in vendita i graffiti... Ed in omaggio offrì la casa stessa! 

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Il dipinto firmato con il sangue.

immagine: Lafit86/Wikimedia

La 'Decollazione di San Giovanni Battista' è il dipinto realizzato da Caravaggio a Malta, dove vi giunse in fuga da Napoli, dopo essere stato accusato di omicidio. Una curiosità riguardante questo dipinto è il fatto che è anche la prima opera che Caravaggio firmò: appose la firma a partire da un rivolo di sangue presente nel dipinto. 

È lui l'artista più pagato nella storia dell'arte.

immagine: Daniel Lobo/Flickr

David Choe è l'artista che ha realizzato il murale a Menlo Park, la sede di Facebook in California, quando l'azienda non era altro che una piccola start up con pochi dipendenti. Il vicepresidente dell'epoca, Sean Parker, propose all'artista di ricevere una parte delle azioni in cambio del compenso monetario: Choe accettò ed oggi le sue azioni valgono 200 milioni di dollari! 

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La verità sui modelli.

American Gothic è il simbolo dell'arte americana di inizio 900, realizzato da Grant Wood: nel dipinto sono raffigurati un agricoltore e sua moglie, ma nella realtà l'uomo era il dentista dell'artista, mentre la donna era sua figlia! 

Materie prime del tutto particolari.

Nonostante i suoi quadri vengano tutt'oggi venduti a milioni di dollari ("Number 5" raggiunse quota 140 milioni di dollari), Jackson Pollock intendeva opporsi completamente all'estetica borghese della sua epoca: le tinture con cui realizzava le sue opere erano di una linea industriale che lui mischiava a mozziconi di sigarette e pezzi di vetro. 

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