8 fatti che devi conoscere per riconoscere i prodotti di qualità scadente - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
8 fatti che devi conoscere per riconoscere…
Un fotografo inverte i ruoli di vecchie pubblicità sessiste: giudicate voi il risultato Una casa in legno di 60 mq: uno sguardo all'interno basterà a farvene innamorare

8 fatti che devi conoscere per riconoscere i prodotti di qualità scadente

16 Febbraio 2018 • di Claudia Melucci
7.626
Advertisement

Fare una spesa consapevole non è così facile come si può dire: la fretta con cui spesso ci rechiamo al supermercato ci impedisce di fare un'attenta scelta tra i prodotti e spesso nel carrello ci vanno a finire i prodotti in offerta o semplicemente quelli più facili da prendere. È così, e in tanti altri modi, che cadiamo nei tranelli del marketing e della grande distribuzione: troppo spesso ci riduciamo a mangiare cibo scadente e neanche ce ne rendiamo conto.

Questa è una piccola guida che aiuta i consumatori a scegliere in maniera ragionata alcuni prodotti alimentari, insegnando loro a distinguere uno buono da uno cattivo. 

Miele

immagine: Marco Verch/Flickr

Molto spesso il miele che si trova in commercio è arricchito di zuccheri ed altre sostanze per fargli ottenere un gusto che si avvicina molto a quello naturale, migliorando però le caratteristiche di conservazione. Un modo per riconoscere il miele genuino è leggere l'etichetta: assicuratevi che non ci siano troppi zuccheri aggiunti ed altre sostanze conservanti o coloranti. 

Il miele, quando strofinato tra due dita, deve risultare sì appiccicoso, ma deve anche essere assorbito facilmente dalla pelle. 

Pesce: evitate quelli con gli occhi opachi.

Oltre alla provenienza del pesce e al metodo di pesca, una caratteristica che fa di un pescato un pescato buono è la freschezza. Sui banchi della pescheria può infatti trovarsi del pesce con occhi opachi e con le branchie di un colore spento: si tratta di tutti fattori che indicano un prodotto vecchio. Al contrario, gli occhi del pesce devono essere lucidi, le branchie devono essere di un rosso o rosa acceso e deve essere molle (scuotendolo tra le mani, la coda deve muoversi liberamente).

Advertisement

Pane: preferite sempre quello fresco.

immagine: pexels.com

Spesso, per comodità, ci riduciamo a comprare del pane in busta: un'abitudine che dovremmo abbandonare presto per non far mai mancare al nostro corpo quei carboidrati fondamentali per il suo corretto funzionamento. Il pane in busta è povero di fibre e ricco, invece, di zuccheri. Inoltre, viene arricchito di conservanti che gli conferiscono la caratteristica di durare a lungo. 

Carne: occhio al colore e alla consistenza.

immagine: pixabay.com

Il colore della carne dovrebbe essere rosa, ma non rosso scuro, e le parti grassi devono essere di un bianco brillante. La consistenza deve essere morbida, ma la forma del taglio deve sempre tornare a quella originale a seguito di una deformazione. Infine, non dovrebbe mai risultare appiccicosa. 

Artigianale non significa sempre genuino.

immagine: pexels.com

Spesso crediamo che il gelato artigianale significhi un prodotto di qualità superiore rispetto ai gelati confezionati: non è sempre così. Nelle gelaterie leggete le tabelle degli ingredienti, che dovrebbero essere esposte, oppure richiedetele ai commercianti. Notate la presenza di eventuali coloranti (se ce ne sono in abbondanza o meno), la quantità della frutta fresca usata per la preparazione e la quantità di zucchero. Se al posto della frutta fresca vengono utilizzate aromi o coloranti, il gelato che state mangiando non è di alta qualità. 

Advertisement

Verdura fresca

immagine: pixabay.com

È piuttosto facile riconoscere una verdura fresca, basta rivolgere lo sguardo alla consistenza delle parti dure e alle foglie: nel caso risultino mosce, appassite e di un colore spento, si tratta chiaramente di prodotti vecchi.

Nel caso specifico dei porri, un modo per valutare la sua freschezza è quello di osservare la parte che dal colore bianco sfuma verso il verde. Se il contrasto tra i due colore è netto, il porro è fresco. 

Il cioccolato buono è solo quello fondente.

immagine: pixabay.com

Ci dispiace per tutti glia amanti del cioccolato al latte, ma il vero cioccolato, quello da preferire e quello a cui si riferiscono gli studi quando dicono che fa bene, è quello fondente. La percentuale minima di cacao presente deve essere 60% e il suo gusto deve risultare amaro.

Advertisement

Formaggi.

immagine: Coyau/Wikimedia

Amate il formaggio emmental? Non tutti i formaggi che si trovano sui banchi sono buoni, anzi, alcuni possono risultare molto lontani dalla ricetta originale. Nel caso dell'emmental, bisogna osservare i caratteristici buchi: devono essere distribuiti in modo uniforme e di dimensioni più o meno uguali (grandi come una ciliegia, ovvero 2-4 cm), La crosta deve essere biancastra e la consistenza morbida, ma in grado di recuperare la forma originale quando premuto. 

Tags: InteressantiCibo
Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie