Come funziona il biocemento: il materiale AUTORIPARANTE che può rivoluzionare l'edilizia

di Simone Troja

20 Maggio 2017

Come funziona il biocemento: il materiale AUTORIPARANTE che può rivoluzionare l'edilizia
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Grazie all'incontro dell'edilizia e della microbiologia nasce il biocemento, una sostanza in grado di autoripararsi.

Il cemento è uno dei materiali da sempre più utilizzati nell'ambito delle costruzioni, spesso miscelato con acqua e altri materiali come sabbia o ghiaia. Ma per quanto sia un'ottima pasta adesiva presenta dei punti deboli: tende a rompersi nel corso del tempo. Anche il più moderno cemento armato per quanto presenti un'armatura metallica al suo interno tende a creparsi con il passare degli anni, indebolendo così tutta la struttura che sorregge.

Capt. Holly Hess, U.S. Air Force | Wikimedia

Capt. Holly Hess, U.S. Air Force | Wikimedia

Le crepe che si aprono nella struttura in cemento possono diventare infiltrazioni idriche che mettono a rischio la stabilità dell'intero edificio andando a corrodere, a lungo andare, anche tutta la parte in metallo portando in alcuni casi al crollo dell'edificio stesso; il biocemento dovrebbe abbassare drasticamente questo rischio.

Nasce in Olanda, a Delft, dai microbiologi della Technology University ed è una soluzione completamente ecologica che permetterà a questo materiale di avere una vita molto più lunga. Si tratta di una sfida vinta dal professor Henk Jonkers a cui era stata chiesta la realizzazione di un cemento autoriparante. Il professore ha pensato di inserire nel cemento, insieme alla sabbia e ai detriti, dei batteri che si attivano a contatto con l'acqua producendo calce in grado di riparare il biocemento.

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Maxpixel

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Jonkers ha scelto una determinata tipologia di batteri che prende il nome di bacillus, in grado di prosperare in ambienti alcalini, producendo spore che possono sopravvivere decenni senza acqua né cibo. Tuttavia era necessario che questi batteri avessero una fonte di nutrimento e si è deciso di introdurre delle parti di calcio lattato. Sono così stati aggiunti all'amalgama di acqua, sabbia, cemento e detriti delle capsule biodegradabili contenenti bacillus e calcio lattato. Qualora dovessero formarsi delle infiltrazioni nelle crepe del cemento l'acqua scioglierà le capsule attivando i batteri che trasformeranno il calcio lattato in calce riparando la crepa.

Bisognerà però aspettare ancora un po' prima di vedere delle costruzioni in biocemento perché il materiale è ancora in fase di test. Siamo certi però, che una volta sul mercato, stravolgerà il mondo dell'edilizia.

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