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Due 17enni inventano una maniglia che…
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Due 17enni inventano una maniglia che uccide tutti i batteri per fermare la trasmissione di malattie

22 Aprile 2017 • di Claudia Melucci
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La diffusione delle malattie è molto più facile di quanto si possa pensare: ognuno di noi può essere infettato con una stretta mano, passando vicino ad una persona che starnuta o tossisce, oppure toccando oggetti che sono stati a loro volta in contatto con persone malate. Si parla in questo secondo caso di trasmissione indiretta, che è anche il modo in cui virus e batteri si diffondono più facilmente. Basta toccare la maniglia della porta, mettere le mani sull'asta del carrello dei supermercati o anche spingere i pulsanti dell'ascensore. Sarebbe molto utile poter ostacolare in qualche modo il contagio indiretto per evitare una così facile trasmissione di patologie: due studenti hanno scoperto come fare. 


Materiali che si disinfettano da soli: ecco la soluzione a cui hanno pensato due adolescenti di Hong Kong.

Per ora hanno applicato la loro idea alla maniglia di una porta, che potrebbe essere quella di un bagno pubblico. Il concetto di funzionamento è molto semplice: ogni volta che la porta viene aperta, il movimento crea abbastanza energia per attivare un germicida presente nella maniglia stessa. Nei test di laboratori il loro sistema riusciva ad uccidere il 99,8% dei microorganismi presenti. 

I loro studi si sono rivolti fin da subito al biossido di titanio, una sostanza comunemente nota per uccidere batteri. Sum Ming Wong e Kin Pong, i due talentuosi giovani, hanno pensato ad un rivestimento fatto proprio di biossido di titanio, da applicare ad oggetti covi di batteri: le maniglie delle porte dei bagni sono tra i punti più contaminati in assoluto, al punto che non si dovrebbe assolutamente toccarle a meno che non ci si possa lavare le mani subito dopo. 

Il diossido di titanio esercita la sua funzione germicida soprattutto quando viene colpito da raggi UV, gli stessi della luce solare. Tuttavia in ambienti chiusi è molto improbabile che ci sia abbastanza luce da attivare la sostanza. I due studenti hanno risolto il problema costruendo una maniglia contenente al suo interno una lampada LED UV, in modo che ogni punto ricoperto da diossido di titanio venga colpito dai raggi. 

Ma la genialità di questi due futuri scienziati non è tutta qui: l'energia per alimentare la lampada UV viene prodotta dal movimento della porta quando viene aperta e chiusa.

Dunque i due hanno pensato anche all'aspetto energetico dell'idea: la scorta energetica è possibile grazie alla conversione di energia cinetica in energia elettrica, che viene trasmessa alla lampada attraverso un semplice circuito. 

La maniglia completa verrebbe a costare solo 13$, un prezzo che consente anche una produzione su grande scala. 

L'idea dei due studenti di Hong Kong è piaciuta tanto da approdare all'Intel International Science and Engineering Fair, evento dedicato alla tecnologia e alle nuove idee scientifiche sostenuto proprio dall'azienda informatica californiana. 

L'intuizione che hanno avuto questi due giovani è molto più importante di quello che si può pensare: tutti ci vorremmo risparmiare raffreddori, influenze e di conseguenza anche patologie più serie che possiamo contrarre toccando oggetti di solito posti in luoghi pubblici; per questo motivo tutti dovremmo essere entusiasti di questa invenzione! 

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