Invasione di insetti "alieni" a causa del caldo: quali sono i rischi e come difendersi

Marco Renzi image
di Marco Renzi

15 Aprile 2017

Invasione di insetti "alieni" a causa del caldo: quali sono i rischi e come difendersi
Advertisement

Che il nostro clima stia cambiando è ormai sotto gli occhi di tutti. A confermarlo non ci sono solo le allarmanti immagini dei ghiacciai che si sciolgono o della desertificazione delle praterie: possiamo vivere i cambiamenti climatici nella nostra quotidianità, ogni volta che il clima sembra avere comportamenti stravaganti.

A farne le spese sono soprattutto i cicli naturali di animali e piante, impreparati a fronteggiare le ondate di caldo e siccità che spesso si presentano fin dai primi mesi dell'anno. Ma c'è anche il rovescio della medaglia: per molte specie animali e vegetali il riscaldamento globale è una vera benedizione, poiché permette loro di colonizzare aree del pianeta che prima erano interdette.

Ma quali possono essere le conseguenze?

via ansa.it

Zeynel Cebeci (Vespa orientalis)

Zeynel Cebeci (Vespa orientalis)

A dare l'allarme sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) durante il congresso nazionale a Firenze.

Stando ai dati, in Italia si stanno diffondendo a macchia d'olio le colonie di insetti non autoctoni, che vengono trasportati dall'uomo o viaggiano da soli alla conquista di nuove terre da abitare. Nella maggior parte dei casi questi insetti non sono più aggressivi dei nostri, ma sono la loro quantità e il loro veleno ad essere pericolosi.

Aumentando infatti il numero di insetti per le condizioni climatiche favorevoli, aumenta anche il rischio di essere punti. Inoltre i veleni delle specie migranti possono trovarci impreparati in termini di vaccini, diagnosi e terapie di recupero. Tanto più che queste specie possono incrociarsi con le nostre per creare veleni ad oggi sconosciuti.

Advertisement
Didier Descouens (Vespa velutina)

Didier Descouens (Vespa velutina)

La vespa orientalis per esempio (prima foto), proveniente dal sud-est europeo e presente solo in Sicilia, sta risalendo velocemente la penisola; la vespa velutina (seconda foto) è arrivata dalla Cina e si è stanziata in alcune regioni del nord.

Ad oggi le morti annuali per punture di insetto sono circa 50, e speriamo non siano destinate ad aumentare.

Un ottimo rimedio, almeno contro le specie autoctone, per i 400.000 allergici gravi italiani è la vaccinazione: il vaccino è efficace al 97% contro il veleno degli imenotteri, ma solo un paziente su 7 lo sceglie.

Come afferma Gianrico Senna, vicepresidente SIAAIC, come sempre è fondamentale informarsi e, in caso di pericolo, consultare immediatamente un allergologo per valutare la vaccinazione: può davvero fare la differenza!

Advertisement