A 5 anni si perde tra la folla alla stazione: dopo 25 anni di ricerche riesce a ritrovare la sua famiglia - Curioctopus.it
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A 5 anni si perde tra la folla alla stazione: dopo 25 anni di ricerche riesce a ritrovare la sua famiglia

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L'India, con 1 miliardo e 313 milioni di cittadini, è il secondo paese più popoloso al mondo (al primo posto c'è naturalmente la Cina), il settimo per estensione geografica e uno di quelli con "situazione economica in via di sviluppo". Considerare questi fattori nel panorama della storia di Saroo Brierley è molto importante poiché aiuta a capire quanto sia stato difficile per lui ritrovare la famiglia nella quale è nato, nel 1981, nella non molto grande città di Khandwa (India centro-settentrionale).

Uno dei tanti bambini smarriti.

immagine: Saroo Brierley

Saroo è nato in un una famiglia indiana molto povera in cui spesso non c'era cibo: il padre li ha abbandonati presto e la madre lavorava come raccoglitrice di pietre per le aziende edili, per questo Saroo e i suoi fratelli hanno iniziato a chiedere le elemosina sin da bambini.

Nel 1986, all'età di cinque anni, Saroo convinse il fratello maggiore Guddu a portarlo con sé nel viaggio in treno che li avrebbe portati alla stazione di Burhanpur, 70 km più a sud, dove avrebbero appunto cercato di racimolare qualche soldo, ma alla fine di quel tragitto, Saroo non riusciva a tenersi in piedi dalla stanchezza. Il fratello, non potendo portarlo con sé, gli disse di sdraiarsi per riposare e di non muoversi finché lui non fosse tornato. Dopo qualche ora, però, di Guddu non c'era traccia e il piccolo Saroo si ritrovò solo.

Un viaggio lunghissimo.

immagine: Saroo Brierley

Non vedendo ritornare il fratello, Saroo iniziò a girovagare finché, incuriosito dalla presenza di un treno merci, ci salì sopra, esplorò un po' le carrozze e infine si addormentò sul sedile di una di esse. Al suo risveglio il convoglio era in marcia verso Kolkata (Calcutta), ben 1500 chilometri più a est, e sebbene avesse fatto fermata in altre stazioni, il bambino non fu in grado di aprire le porte del treno. Al suo arrivo alla stazione di Howrah iniziò il suo vagabondare in una zona del paese in cui si parlava un'altra lingua, solo e senza alcun modo di comunicare con la sua famiglia.
Nelle tre settimane successive, Saroo sopravvisse racimolando cibo tra i rifiuti, dormendo all'interno delle stazioni nelle quali arrivava dopo essere salito sui treni che sperava lo riportassero a casa e scampando anche a un tentativo di rapimento da parte di un uomo.
Alla fine un ragazzo lo ha accompagnato alla stazione di polizia e lo ha aiutato a fare una denuncia; lì, tuttavia, fu impossibile riuscire a capire l'esatta provenienza del bambino e così Saroo venne inserito nelle liste dei bambini adottabili. Poco tempo dopo venne adottato dalla famiglia Hobart residente in Tasmania (Australia).

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Una ricerca durata anni.

immagine: Saroo Brierley

Saroo crebbe felice con la sua nuova famiglia e ben presto dimenticò anche la sua lingua natale, l'hindi. Una volta ragazzo, però, Saroo iniziò a fare ricerche sul suo paese, passando ore e ore davanti alle mappe geografiche di Internet per cercare di ricordare qualcosa del suo passato e capire così da dove provenisse. Le sue ricerche divennero talmente ossessive che Saroo ebbe più di un crollo nervoso; tutto quello che ricordava era che la stazione in cui aveva perso di vista il fratello iniziava con la lettera 'b'. Poi un giorno del 2011, seguendo per l'ennesima volta sulla mappa le linee delle ferrovie indiane s'imbatté in un nome che smosse in lui qualche ricordo e che, andando a vedere delle immagini, confermò la possibilità che si trattasse di un luogo che aveva visto coi suoi occhi.
All'inizio del 2012 Saroo intraprese il viaggio che lo ha finalmente ricondotto alla sua famiglia: dopo aver contattato persone su gruppi Facebook e aver mostrato la propria foto di bambino ai cittadini di Khandwa, Saroo venne riconosciuto e accompagnato dalla madre. Lei, suo fratello Kallu e sua sorella Shekila, erano ancora lì. 
Il commovente momento del loro incontro è stato documentato dalle televisioni internazionali e ora un film racconta l'intera vicenda.

Saroo ha così scoperto che il suo vero nome era Sheru e che il motivo per il quale il fratello Guddu non era mai tornato a prenderlo era perché era rimasto vittima di un incidente mortale poco dopo essersi separato da lui.

immagine: saroobrierley.com

La madre non aveva mai smesso di cercarlo e anche se Saroo continua a vivere in Tasmania, finalmente ora si sono ritrovati e si tengono in contatto.

Il film è tratto dal libro che lo stesso Saroo ha scritto per raccontare tutto quello che ha vissuto in quei 25 anni lontano dall'India e la gioia di essere riuscito a ritrovare sua madre e i suoi fratelli.

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