Chiede agli alunni di completare la frase "Vorrei che la mia maestra sapesse...": il risultato è commovente - Curioctopus.it
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Chiede agli alunni di completare la frase "Vorrei che la mia maestra sapesse...": il risultato è commovente

08 Settembre 2016 • di Claudia Melucci
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Kyle Schwartz è un'insegnante della scuola elementare di Denver, nel Colorado. Per conoscere meglio gli alunni del terzo anno ha deciso di consegnare loro un compito: completare la frase "Vorrei che la mia insegnante sapesse..." e scriverla su un biglietto. Al momento della lettura dei pensieri dei bambini, la donna si è resa conto di quanto vengano sottovalutati e di quanto in realtà subiscano non solo i conflitti e i disagi familiari ma anche le insicurezze a livello mondiale. 

Vi riportiamo alcune delle frasi che ci hanno più colpito, dalla più divertente a quella più tragica: è bene sapere che le menti dei nostri figli non sono solo occupate da giochi e spensieratezza ma sperimentano emozioni, preoccupazioni e speranze al pari di un adulto. 

L'insegnante ha pensato a questo compito dopo aver visto molti alunni della sua classe usufruire delle riduzioni per reddito alla mensa scolastica. Si è accorta di non conoscere in realtà i bambini con cui aveva a che fare ogni giorno.

Kyle Schwartz ha diffuso alcune delle frasi su Twitter ed ha reso virale l'hashtag #iwishmyteacherknew (Vorrei che la mia insegnante sapesse): bambini da tutto il mondo hanno completato la frase con le esperienze che più sentivano di dover esternare. 

Il mestiere dell'insegnante non è affatto semplice, in realtà sono tante figure che si alternano ogni momento, dal genitore, allo psicologo, all'amico. Nel caso dei bambini è bene aiutarli ad esternare ciò che li turba e li emoziona per offrire loro l'aiuto adeguato.

"Vorrei che la mia insegnante sapesse che abbiamo pochi soldi e dobbiamo andare ai centri di carità per mangiare"

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"... che mio padre è morto quest'anno, mi sento sola e mi sono allontanata dai miei compagni più di prima."

"... che ho la adhd (deficit di attenzione) e sono diverso da tutti gli altri."

"... quanto mi manca mio padre che è stato deportato in Messico quando avevo 3 anni e non lo vedo da 6."

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"... che mia madre ha divorziato tre volte".

"... che non ho le matite per fare i compiti a casa".

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"... che non ho amici con cui giocare"

"... che mio fratello si spaventa e io mi preoccupo di svegliarmi ogni notte."

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"... che mio padre fa due lavori e quindi non lo vedo molto."

"... che mia cugina deve andare all'ospedale quando non si sente bene e io sono triste per questo."

"... che io amo gli animali e farei di tutto per loro. Mi piacerebbe lavorare al canile per aiutarli ad essere adottati".

"Vorrei che la mia insegnante sapesse la lingua vietnamita perché così lei potrebbe pronunciare le parole che io dimentico e le canzoni."

"... che io mi concentro molto quando ascolto la musica!!"

Kyle Schwartz ha raccolto le frasi che hanno scritto i suoi alunni in un libro: adesso conosce più a fondo i suoi alunni e può stabilire con loro un legame più profondo.

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