Pubblicato l’Atlante della Luna più dettagliato di sempre: servirà alla Cina per le future missioni

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di Gianmarco Bonomo

20 Maggio 2024

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Sebbene non ci siano missioni umane da decenni, la Luna è sempre al centro dei sogni di esplorazione spaziale. Diversi Paesi hanno inviato sonde che hanno il compito di studiare il nostro satellite in orbita o direttamente sulla sua superficie. Di recente, tuttavia, l’Accademia Cinese delle Scienze ha fatto un passo ulteriore, pubblicando l’Atlante della Luna più dettagliato di sempre. Vediamo com’è stato possibile raggiungere questo risultato, e perché.

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Una realizzazione monumentale

Atlante della Luna e mappa geologica dei suoi crateri in scala 1:2.500.000

CAS - CC-BY 4.0

I tentativi di costruire un atlante dettagliato della superficie lunare non costituiscono certo una novità. Esistono mappe della Luna, anche piuttosto recenti, che tuttavia si basano sui dati delle missioni Apollo della Nasa avvenute negli anni 60 e 70. Le ricerche moderne hanno bisogno di dati più aggiornati e precisi, ragione per cui l’Accademia Cinese delle Scienze ha lavorato per 10 anni ad un nuovo Atlante della Luna. Con l’obiettivo di renderlo il più dettagliato di sempre.

In effetti, dopo un decennio di lavoro e oltre 100 ricercatori coinvolti, la CAS ha pubblicato una mappa geologica della Luna, ad alta risoluzione e senza precedenti. Nello specifico, l’Atlante è realizzato in scala 1:2.500.000, e darà agli esperti la possibilità di studiare la superficie lunare in modo molto più approfondito rispetto al passato. Per intenderci, gli atlanti passati avevano una scala 1:500.000.000: non c’è confronto.

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Le rivelazioni del nuovo Atlante della Luna

Unsplash / NASA

Ovviamente la compilazione del nuovo Atlante della Luna, il più dettagliato di sempre, si inserisce alla perfezione nel nuovo interesse che la Cina nutre verso il nostro satellite. La mappa geologica mostra una panoramica dettagliata di oltre 12 mila crateri, 81 bacini e 17 tipi di rocce lunari, insieme ad altre informazioni geologiche. Si tratta di dati che serviranno alle esplorazioni future, che siano umane o no, e anche a decidere dove realizzare la Stazione Internazionale di Ricerca Lunare, di prossima costruzione. Fra i responsabili del progetto c’è Ross Mitchell, geofisico dell’Accademia Cinese delle Scienze, che commenta così il nuovo Atlante della Luna:

Ogni domanda in geologia inizia guardando una mappa geologica. Contribuire alla scienza lunare è anche un modo profondo per la Cina di affermare il suo possibile ruolo di potenza scientifica nei decenni a venire.

Il crescente interesse cinese verso la Luna

NASA

Le parole di Mitchell, ma anche lo stesso Atlante della Luna, si inseriscono in un quadro molto più ampio che vede nella Cina un soggetto attivo dell’esplorazione lunare. Le prime missioni umane, programmate per il prossimo futuro, dovranno per esempio testare un sistema di sorveglianza avanzato. Allo stesso tempo, è già partita la missione Chang’e 6, che ha l’obiettivo di:

  • atterrare sul lato nascosto della Luna;
  • prelevare campioni minerali dalla superficie;
  • riportare i campioni sulla Terra per il loro studio.

Comunque la si veda, l’esplorazione della Luna è appena entrata in una nuova fase in cui le diverse agenzie spaziali misurano intenti, risorse e risultati. Al netto del sistema Skynet e della missione Chang’e 6, l’Accademia Cinese delle Scienze ha appena regalato al mondo l’Atlante della Luna più dettagliato di sempre. Un punto d’arrivo di uno studio durato 10 anni, ma un punto di partenza per le esplorazioni future che dobbiamo ancora immaginare.

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