L'opera incompiuta di Keith Haring è stata completata dall'AI: ma per le persone non è stata una buona idea

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di Francesca Argentati

16 Gennaio 2024

L'opera incompiuta di Keith Haring è stata completata dall'AI: ma per le persone non è stata una buona idea
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L'intelligenza artificiale ha assunto un altro, superbo ruolo: quello di artista, completando un dipinto rimasto volutamente incompiuto dalla scomparsa del suo autore, scatenando innumerevoli polemiche sul web.

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Keith Haring, autore del "Dipinto incompiuto" contro l'AIDS

Keith Haring, autore del "Dipinto incompiuto" contro l'AIDS

Rob Bogaerts (Anefo) - Nationaal Archief/Wikimedia commons - CC0

Il dipinto che l'AI ha reso completo a distanza di trentacinque anni dalla sua realizzazione apparteneva a Keith Allen Haring, artista americano scomparso il 16 febbraio del 1990 a soli trentun anni. La pop art di Haring esplose tra i graffiti newyorkesi negli anni Ottanta, diventando un suo distinto marchio riconoscimento e, nel tempo, una chiara espressione a sostegno dei rapporti protetti per scongiurare malattie come l'AIDS, di cui l'artista era affetto. Dai disegni e murales amatoriali nelle metropolitane di New York, Haring è passato a organizzare mostre ed eseguire lavori su commissione, fino ad aprire un Pop Shop nel 1986.
Il suo ultimo lavoro dovrebbe essere proprio quello definito "Dipinto Incompiuto", iniziato nel 1989 e mai portato a termine: soltanto il primo angolo in alto a destra è stato disegnato, mentre il resto dell'opera appare bianca. Probabilmente, la sua prematura scomparsa dovuta alla malattia ha interrotto il completamento dell'opera, che è diventata una sua espressione artistica in onore di tutte le vittime dell'AIDS.

Il Dipinto Incompiuto è rimasto tale nei decenni successivi, lasciando inalterato uno degli ultimi lavori di Keith. Almeno, fin quando non ha fatto capolino l'intelligenza artificiale. L'immagine è apparsa su X, ex Twitter, dove un utente ha postato l'immagine del dipinto in versione "compiuta", scrivendo: "La storia dietro questo dipinto è così triste! Ora usando l'intelligenza artificiale possiamo completare ciò che non è riuscito a finire!".

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Utente completa il Dipinto Incompiuto di Haring con l'AI: l'ira del web

Utente completa il Dipinto Incompiuto di Haring con l'AI: l'ira del web

Rgs25, Keith Haring/Wikimedia commons - CC BY-SA 3.0

Questo gesto, tuttavia, ha suscitato indignazione e accesi dibattuti sul web: in molti, infatti, hanno ritenuto un atto profanatorio quello di ultimare l'opera dell'artista scomparso ricorrendo a uno strumento moderno e impersonale come l'intelligenza artificiale, alterandone persino il significato. Inoltre, l'accento è stato posto anche sul problema relativo ai diritti d'autore, che secondo numerosi utenti dovrebbe essere rispettato. A dare inconsapevolmente il via all'accaduto è stato l'artista Brooke Peachley, che ha condiviso su X l'immagine del dipinto incompiuto di Haring, descrivendola come un'opera di arte visiva che "non manca mai di distruggerti ogni volta che la guardi."

A quel punto, l'utente di nome DonnelVillager ha deciso di postare la versione del dipinto completato dall'intelligenza artificiale generativa. Nonostante il suo intento, come dimostrano le parole che accompagnano l'immagine, fosse quello di onorare il lavoro dell'artista, ha suscitato una pioggia di critiche: oltre al singolo angolo prodotto da Haring, ora il dipinto appare compiuto nella sua interezza, con lo spazio rimasto volutamente bianco riempito da disegni tipici del suo stile. L'utente, con questa modifica, ha di fatto alterato il significato intrinseco dell'opera: quella di restare volutamente incompleta, a testimonianza delle vite bruscamente e prematuramente interrotte dall'AIDS, compresa proprio quella dell'artista che l'ha realizzata. Per questo motivo, la controversia insorta subito dopo è stata inevitabile, attirando commenti carichi di ira e biasimo nei confronti di Donnel, ma anche dell'intelligenza artificiale. In molti ritengono, infatti, che l'AI sia in grado di dissacrare l'arte prodotta dall'uomo, riproducendo immagini senza senso e soprattutto prive di un significato legato al contesto.

Uso improprio dell'intelligenza artificiale e diritti d'autore

Per gli amanti dell'arte e di Haring in particolare, si è trattata di una vera e propria profanazione di un'opera: qualcuno ha accusato l'utente di voler attirare pubblicità, seppure negativa, con il suo irrispettoso intervento sul Dipinto Incompiuto, che avrebbe dovuto restare tale. D'altronde, è stato rilevato che la piattaforma X sembra incitare e portare in luce i contenuti che suscitano rabbia e polemica, fatto che ha causato non pochi problemi a Elon Musk: la piattaforma ha infatti perso il 71% del suo valore in seguito all'acquisto del magnate.

Oltre al discorso legato al significato compromesso dell'opera, altri hanno sottolineato l'aspetto etico del misfatto: "sconsacrare" il lavoro di un autore non più in vita, ultilizzando l'intelligenza artificiale, potrebbe apparire immorale e irrispettoso nei confronti non solo dello stesso Haring, ma anche di coloro che stanno combattendo la stessa malattia che lo ha portato via. L'uso dell'intelligenza artificiale non è ritenuto illegale, ma ciò che questo episodio è riuscito a rimarcare è l'importanza di agire in virtù del buon senso: OpenAI si è spesso trovata a difendersi dalle accuse che sono sorte tra gli utenti in seguito all'uso improprio di questo strumento, il quale ha generato un ulteriore spunto di riflessione circa il suo ruolo nella società attuale e futura. Che ne pensi?

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