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Questo incredibile pesce ha la testa…
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Questo incredibile pesce ha la testa trasparente e vive nelle profondità degli abissi

04 Settembre 2022 • di Matteo Cicarelli
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Le profondità del mare sono ancora inesplorate, molte delle creature che le abitano ancora non si conoscono. Infatti, ogni volta che si studia in modo approfondito il fondale marino emergono numerose sorprese, soprattutto pesci nuovi e mai visti come il barreleye (Macropinna Microstoma). La particolarità di questa specie ha dell'incredibile: ha la testa trasparente, che lascia vedere interamente i suoi bulbi oculari, dall'intenso colore verde smeraldo.

Questo sua caratteristica è molto affascinante, ma non priva di scopo. Gli scienziati hanno spiegato il motivo per il quale la pelle che ricopre la sua testa è trasparente, scopriamolo.


Nei punti più oscuri dell'oceano si trovano pesci che guardano verso l'alto, e il barreleye è uno di questi. A renderlo possibile è proprio la sua testa trasparente, che gli permette, così, di osservare anche ciò che si trova al di fuori del suo campo visivo.

Inizialmente il biologo marino Bruce Robinson pensava che gli occhi fossero rivolti esclusivamente verso l'alto per osservare le prede, ma non riusciva a comprendere come facessero a mangiare senza osservarsi la bocca. La prima volta, però, che è riuscito ad osservare questi pesci in azione, grazie alle telecamere subacquee ad alta definizione, la risposta è stata chiara: "Possono ruotare gli occhi".

Questa capacità permette loro di vedere non solo la preda in alto, ma di seguirla fino a quando si trova davanti alla bocca.

Il colore vedere smeraldo (derivante da un pigmento giallo) dei suoi occhi, anche, ha una specifica funzione, ovvero quella di schermare il barreleye dai raggi del sole, affinché non lo disturbi durante la ricerca della preda. Infatti quest'ultime, nel caso in cui fossero in grado di usare la bioluminescnza, sono difficili da individuare, perché si confondono con la luce solare che si dirama nelle profondità dell'oceano. Questo non presenta, però, un problema per il Macropinna Microstoma, perché è in grado di individuarle ovunque.

Robinson, infatti, ha spiegato che il pigmento degli occhi gli permette di scovare gli animali che cercano di mimetizzarsi.

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Questo tipo di pesce è molto raro: nonostante le numerose esplorazioni nei fondali ne sono stati avvistati pochissimi. Solo studiandoli e osservandoli, grazie alle nuove tecnologie, molto da vicino è stato possibile comprendere come si nutrono e il movimento dei loro occhi.

La natura sa sempre come stupirci con le creature più inconsuete e affascinantinon trovate?

Tags: ScienzaPesciScoperte
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