I ricercatori scoprono che il sito di Machu Picchu è più antico di quanto si pensasse - Curioctopus.it
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I ricercatori scoprono che il sito di Machu Picchu è più antico di quanto si pensasse

24 Settembre 2021 • di Marcello Becca
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Un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha utilizzato la datazione al carbonio 14 scoprendo che il sito di Machu Picchu sarebbe più antico di quello che si pensava. Si tratta di una scoperta importante perché, non avendo fonti scritte da parte del popolo Inca, ci si è sempre basati sulla documentazione prodotta dai conquistadores spagnoli.

Un tipo di fonte che non ha permesso di capire bene quale fosse la struttura politica di quella società lontana e irrimediabilmente distrutta.

via: Art News
immagine: kendelat/twitter

Machu Picchu, il celebre centro della vita politica e religiosa degli Inca, non sarebbe stato costruito nel 1440, ma un po’ di tempo prima, nel 1420. Questo è emerso dagli studi del team di ricercatori dell’Università di Cambridge che sta analizzando i resti di quella società in modo da capire il suo ordinamento e approfondire la sua storia.

Oggi si sa che il popolo degli Inca ebbe origine da una manciata di tribù distribuite nell’odierna area di Cuzco, nelle Ande del Perù Centro-meridionale, i cui membri si associarono dando vita a un regno nel XIII secolo. La stessa parola “Inca”, sembra che originariamente rimandasse al concetto di “sovrano”.

Gli Inca, infatti, si organizzarono nel corso della storia in una confederazione di tribù che si impose poi su altre realtà simili. Le scoperte archeologiche confermano che a unire tutte le federazioni andine sotto la propria autorità, fu il sovrano Pachacútec, sul trono dal 1438 al 1471. Tuttavia, il cambio di datazione ottenuto con la prova del carbonio 14 potrebbe rimettere in discussione questa ricostruzione della struttura politica degli Inca acquisita dagli archeologi.

Ma come hanno raggiunto queste conclusioni gli specialisti inglesi? Le verifiche sono state effettuate su resti di ossa e denti che provenivano da mummie situate in antichi cimiteri disposti nelle vicinanze di Machu Picchu. Si è così constatato che questi corpi erano stati inumati prima del 1420. Infatti, il metodo ASM (Accelerator Mass Spectrometry) valuta il decadimento degli atomi di carbonio dei reperti in modo da poterli datare con grande precisione.

L’impero Inca ha sempre affascinato gli archeologi proprio per la sua mancanza di informazioni certe. Infatti, non sono stati trovati documenti scritti che raccontassero la storia di prima mano di questa civiltà. Forse questi documenti non ci sono mai stati o forse sono stati totalmente distrutti dalla violenza degli spagnoli che ne occuparono il territorio. In ogni caso, abbiamo le informazioni che i conquistadores stessi raccolsero e le immagini parietali scolpite a raccontarci i loro riti e la loro quotidianità. 

Certo, si tratta di ben poca cosa per una civiltà che - nel periodo del suo massimo splendore - era arrivata a conquistare gran parte del Sud America con un’organizzazione sociale complessa e rigidamente gerarchizzata.

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