Un bunker sotterraneo su un'isola deserta custodirà il patrimonio musicale dell'umanità

Marcello Becca

10 Agosto 2021

Un bunker sotterraneo su un'isola deserta custodirà il patrimonio musicale dell'umanità
Advertisement

Esiste un territorio che è considerato una terra neutrale da quasi tutte le nazioni del mondo ed è il luogo dove si stanno realizzando enormi bunker a prova di attacco nucleare ed esplosioni elettromagnetiche. Si tratta delle isole dello Svalbard, l’arcipelago tra Polo Nord e Norvegia. Qui si sta per costruire un rifugio per la salvaguardia del patrimonio musicale dell’umanità. Un comitato sceglierà quali opere saranno destinate a essere salvate in caso di disastro nucleare o di dissesto idrogeologico del mondo. Un compito che si rivela “titanico”.

via thebarentsobserver.com

Advertisement

Global Crop Diversity Trust / Flickr

A trecento metri di profondità, nascosto sotto una collina di neve e di ghiacci, in una delle isole più sperdute nel nord del pianeta - una delle isole dello Svalbard - verrà realizzato un bunker per la protezione del patrimonio musicale mondiale. Il progetto è del tutto simile al Global Seed Vault il bunker in cui sono state custodite la biodiversità del pianeta e che vedete nella foto. Questi immensi forzieri costruiti in un clima incredibilmente rigido sono pensati per resistere ad attacchi atomici ed elettromagnetici in modo da preservare il contenuto per decenni. Naturalmente ci si chiede chi siano gli esperti incaricati di decidere quale musica archiviare per i prossimi 500/1000 anni.

La Elire Management Group di Oslo che sta lavorando a questo ambizioso progetto ha invitato l’International Music Council a creare un comitato tecnico globale di musicisti e critici musicali. Il loro compito? Tramandare la memoria delle nostre generazioni a quelle che sopravviveranno a una possibile apocalisse militare o ecologica.

piqsels.com

Ma, mentre la catalogazione e la raccolta delle fonti di biodiversità la scelta si è imposta secondo criteri di catalogazione semplici, tutt’altra cosa sarà stabilire quali opere debbano essere considerate “universali”. Del resto, scegliere cosa conservare di tutta la produzione musicale di tutti i tempi per tutte le nazioni della terra, non appare un compito semplicissimo.

Si tratta di organizzare una enorme storia della musica mondiale in cui ogni paese propone dei rappresentanti per ogni periodo storico. Un’impresa titanica per conservare in modo indelebile uno dei linguaggi primari dell’uomo: la voce della sua anima.

Advertisement