Un team di ricerca crea il materiale autoriparante più resistente al mondo: perfetto per i telefoni - Curioctopus.it
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Un team di ricerca crea il materiale autoriparante più resistente al mondo: perfetto per i telefoni

20 Luglio 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Con l'avanzare della tecnologia, gli schermi dei moderni cellulari sono sempre più grandi e fondamentali per il loro utilizzo. Tanto importanti, tuttavia, quanto fragili. Non capita raramente, infatti, che dopo una caduta finiscano per rompersi, nonostante siano progettati e costruiti con materiali all'avanguardia che promettono "miracoli" in fatto di robustezza.

Per quanto possa essere così, il vetro del cellulare è sempre vetro, e dunque soggetto a rotture e crepe. Stando al nuovissimo materiale di cui stiamo per parlarvi, però, tutto questo potrebbe essere, in futuro, solo un vago ricordo. Cosa ha di tanto particolare? Semplice: potrebbe rivelarsi il componente perfetto per realizzare lo schermo di uno smartphone, e non solo. Trasparente, robusto e auto-riparante: cosa desiderare di più? Scopriamolo più da vicino.

Il lavoro e gli sforzi profusi da vari team scientifici nello sviluppo di materiali in grado di ripararsi da soli non sono una novità. Da decenni, infatti, si cercano soluzioni di questo genere: alcune sono state fallimentari, altre invece hanno avuto successo. Nel caso di cui vi parliamo, la novità arriva direttamente dall'India.

I ricercatori dell'Indian Institute of Science Education and Research (IISER) di Calcutta, infatti, potrebbero aver composto il materiale che in molti stavano cercando da tempo. In collaborazione con gli scienziati dell'Indian Institute of Technology, gli scienziati sono riusciti ad andare oltre alle varie soluzioni auto-rigeneranti proposte in passato, creando un prodotto davvero all'avanguardia.

Si tratta di un materiale organico piezoelettrico, che converte l'energia meccanica in energia elettrica e viceversa. La disposizione molecolare specifica dei cristalli di questo composto ha consentito agli scienziati di far sviluppare una forza attrattiva tra le superfici. Ed è proprio a queste forze che si deve la capacità del materiale di riunire i suoi pezzi da solo, senza che sia necessario alcun intervento esterno.

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"Il materiale che abbiamo creato è 10 volte più duro e resistente di altri - ha fatto sapere Chilla Malla Reddy, ricercatore capo all'IISER - ha una struttura cristallina interna ben ordinata, ed è perfetto per la maggior parte delle applicazioni elettroniche e ottiche".

Per questo motivo, sembra abbastanza realistico che questo materiale possa trovare impiego anche nei dispositivi che utilizziamo tutti i giorni, cellulari in primis. Immaginate dunque se vi cadesse il cellulare, si rompesse lo schermo e il display crepato, magicamente, si riparasse da solo in meno di un secondo: sarebbe incredibile, vero? Non resta che augurarsi che un giorno tutto questo diventi realtà!

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