La guerra dei 100.000 anni tra uomini di Neanderthal ed esseri umani: trovate tracce di un conflitto lunghissimo

Lorenzo Mattia Nespoli

05 Novembre 2020

La guerra dei 100.000 anni tra uomini di Neanderthal ed esseri umani: trovate tracce di un conflitto lunghissimo
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Le guerre, purtroppo, sono realtà con cui l'umanità fa i conti da sempre. Sembra quasi che divisioni, conflitti e lotte per il predominio sul prossimo siano insite nella storia più remota di tutti noi, fin dall'alba dei tempi, quando i nostri "antenati" erano creature primitive.

Probabilmente si tratta di una prerogativa che abbiamo e conserviamo in quanto mammiferi, ma fa sicuramente impressione scoprire di una guerra lunghissima, durata migliaia di anni, che ha avuto per protagonisti gli uomini di Neanderthal, personaggi che siamo abituati a vedere in chiave piuttosto "pacifica".

via Daily Mail

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Daniela Hitzemann, Stefan Scheer/Wikimedia

L'uomo di Neanderthal, ominide che visse nel Paleolitico medio, tra i 200.000 e i 40.000 anni fa, ha condiviso il mondo con l'Homo Sapiens, ossia con noi esseri umani moderni. Si trattava di una vera specie "sorella", in via di evoluzione e scomparsa relativamente in tempi rapidi. Ed è proprio riguardo alla sua sparizione che la scienza non smette di interrogarsi.

Comportamento avanzato, tecniche artigianali evolute e indole ritenuta piuttosto pacifica caratterizzano queste creature nella lettura che spesso impariamo, a partire dagli anni scolastici. Invece, stando ad approfonditi studi di biologia e paleontologia, e in particolare a quelli condotti dal professor Nicholas Longrich dell'Università di Bath, il quadro reale della situazione era molto diverso. Tutt'altro che pacifici e serenamente conviventi con la natura, i Neanderthal sarebbero stati dei temibili guerrieri, pronti a tutto pur di combattere e difendersi proprio dagli esseri umani che popolavano la Terra insieme a loro.

Needpix

Proprio così: il dibattito sulla scomparsa della popolazione neanderthaliana è da sempre molto acceso, e ci sono prove che dimostrano che questi ominidi e i nostri veri antenati abbiano combattuto un conflitto lungo oltre 100.000 anni. Ereditando dalle scimmie la territorialità, l'aggressività cooperativa e il bisogno di difendersi, anche i Neanderthal sarebbero dunque stati protagonisti di atti violenti e reazioni bellicose che, per forza di cose, li hanno messi in lotta contro i Sapiens, con esiti ed episodi piuttosto distruttivi.

Dai ritrovamenti archeologici e dalle ricostruzioni comportamentali, infatti, sembrerebbe proprio che i Neanderthal condividevano con "noi" molte tecniche di battaglia e creazione di armi, oltre che atteggiamenti non pacifici e assimilabili a quelli rinvenuti anche negli Homo Sapiens. Braccia rotte, ferite al cranio e al petto, oggetti per combattere: tutto parla di guerre tra loro e i nostri antenati, in un periodo di tempo esteso che testimonierebbe la loro "resistenza".

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The Nature Box/Wikimedia

Gli uomini di Neanderthal, dunque, si sono difesi nei modi più combattivi dalla minaccia dei Sapiens e, anche se alla fine i nostri antenati diretti hanno avuto la meglio, la battaglia è stata lunga e devastante. Nessuna convivenza pacifica, dunque, ma strategie "militari" aggressive in nome della sopravvivenza e della supremazia. Alla fine, i Sapiens hanno avuto la meglio, probabilmente anche grazie all'affinamento delle tecniche belliche. Ma di certo non è stato semplice.

Notate anche voi una spiccata somiglianza con dinamiche e conflitti che ancora oggi, purtroppo, sconvolgono intere zone del Pianeta? Quando leggiamo certe cose, non possiamo che constatare che forse certe cose non cambieranno mai...

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