La strage silenziosa dei pettirossi: gli uccellini dal petto colorato sono sempre più minacciati dal bracconaggio - Curioctopus.it
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La foto di una tartaruga che mostra il 18 vecchie costruzioni che hanno trovato nuova vita e sono state trasformate in luoghi originalissimi

La strage silenziosa dei pettirossi: gli uccellini dal petto colorato sono sempre più minacciati dal bracconaggio

28 Ottobre 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Le notizie sullo stato di salute della natura che ci circonda e sulle creature che, insieme a noi, popolano il nostro Pianeta, purtroppo non sono sempre confortanti. L'uomo, con le sue attività e la sua convinzione di essere sempre in grado di poter disporre a suo piacimento dell'ambiente che lo ospita, crea danni spesso irreversibili.

È per questi motivi che rischiamo di non poter più vedere animali a cui siamo abituati, e che da sempre fanno parte delle nostre zone, anche se li diamo per "scontati". Il pettirosso è fra queste creature: in Italia, l'uccellino con la caratteristica macchia rossa sull'addome è vittima di una vera e propria strage silenziosa.

immagine: Pixabay

La denuncia è partita dal Centro Fauna Selvatica di Modena che, tramite un post sulla sua pagina Facebook, si è espresso con parole dure ma efficaci per descrivere la gravità della situazione. «Molti pettirossi non potranno più cantare a causa della vigliaccheria dell'essere umano», si legge nel messaggio, che spiega come il volatile sia messo in pericolo dal bracconaggio, nonostante sia protetto da leggi che lo includono nelle specie da preservare.

L'Erithacus rubecula (nome scientifico del pettirosso) è dunque oggetto di spietate azioni di caccia illegale, ben lontane da qualsiasi attività simile consentita dalle leggi. Boschi, giardini, siepi e piante rampicanti sono i suoi habitat preferiti, ed è proprio lì che persone senza scrupoli cercano di scovarlo per ucciderlo, proprio quando il volatile è in cerca di un rifugio sicuro e caldo dove trascorrere i mesi più freddi.

Sul problema sono attivi i Carabinieri Forestali, oltre che i moltissimi volontari che, su tutto il territorio italiano, cercano di fare il possibile per fermare questa strage poco nota eppure ben presente. Del resto, il pettirosso non è l'unica specie che rischia la scomparsa a causa dell'uomo.

Bracconaggio, pesticidi e cambiamenti climatici sono tutti fattori che, messi insieme, causano giorno dopo giorno perdite di uccelli in Europa e non solo, e le stime sono sempre più preoccupanti. Invertire la rotta dipende solo da noi, magari cominciando a ricordarci che, su questo Pianeta, siamo i primi responsabili del nostro benessere, di quello delle altre creature e di quello delle generazioni future.

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