Baia, il parco archeologico sommerso considerato "l'Atlantide" dell'antica Roma - Curioctopus.it
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Baia, il parco archeologico sommerso…
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Baia, il parco archeologico sommerso considerato "l'Atlantide" dell'antica Roma

22 Ottobre 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Ci sono luoghi del nostro Pianeta che sono in grado di suscitare stupore in modo del tutto inaspettato, regalandoci tesori dal valore inestimabile in forme uniche e originali. Pensate alla vastità dei mari che ci circondano e a come, moltissimo tempo fa, il mondo e i suoi paesaggi dovevano apparire diversi da come sono ora.

Non mancano le testimonianze che raccontano di terre e strutture sommerse, coperte per sempre dal peso delle acque per i fenomeni e gli eventi più vari, magari anche dove meno ce lo saremmo aspettato. Nel Mar Mediterraneo, ad esempio, sulle coste a nord-ovest della città di Napoli, c'è un esempio veramente unico di ciò che stiamo descrivendo. Di cosa si tratta? Di un parco archeologico fuori dal comune, sommerso a circa 8 metri sotto il livello del mare.

Che la zona intorno alla città del Vesuvio sia un'area assolutamente ricca di fascino e storia è cosa nota. In pochi, tuttavia, forse sanno che oltre alle bellezze che si trovano sopra il blu del suo mare ce ne sono altre finite per sempre sott'acqua. L'antica località di Baiaenel comune di Bacoli, ne è l'esempio più lampante. La leggenda vuole che Bajos, il nocchiero di Ulisse, fu sepolto proprio qui e il luogo, in antichità, era un'ambitissima meta di ristoro per la nobiltà romana.

immagine: Ruthven/Wikimedia

Fu proprio qui, infatti, che sorsero ville, edifici e strutture termali, molte delle quali ora non sono più visibili sulla terra a causa di una natura vulcanica che nella zona è quanto mai viva ed evidente. Il fenomeno del bradisismo, qui, ha fatto in modo che il livello del suolo si abbassasse in tempi relativamente rapidi, a livello geologico. Se per noi, infatti, 2000 anni sono un periodo lunghissimo, così non è per movimenti come questo, ed è stato così che Baiae è finita negli abissi ormai da secoli e secoli.

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Lì sotto, i suoi resti furono notati e riscoperti a partire dagli anni '40 del Novecento. Un ninfeo, due porti, diverse statue e tante altre strutture si sono mostrate a chi le osservava in tutto il loro splendore e il loro ottimo stato di conservazione. Mosaici, affreschi, strade basolate, sculture e colonne: immaginate di immergervi e di scoprire tutto questo sotto di voi. Chiunque penserebbe di aver scoperto una vera e propria città sommersa.

immagine: Denghiù/Wikimedia

Non è un caso se Baia è definita da alcuni "l'Atlantide dell'Impero Romano", proprio a ricordare la mitica isola sommersa da sempre al centro di suggestioni e leggende.

immagine: Ruthven/Wikimedia

Tra le vivissime terre emerse del napoletano e il blu intenso del Mar Mediterraneo c'è dunque un piccolo ma preziosissimo angolo di storia che non è immediatamente visibile, ma che forse proprio per questo ha un fascino unico, di quelli riservati a pochi altri luoghi nel mondo.

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