Questo villaggio giapponese è costruito attorno ad un vulcano attivo: potrebbe eruttare da un momento all'altro - Curioctopus.it
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Questo villaggio giapponese è costruito…
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Questo villaggio giapponese è costruito attorno ad un vulcano attivo: potrebbe eruttare da un momento all'altro

04 Ottobre 2020 • di Simone Fabriziani
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A circa 380 chilometri di distanza da Tokyo, la capitale giapponese, si trova un'isola nell'Oceano Pacifico che non dista nemmeno troppo dalle Filippine; la sua caratteristica risiede nel fatto che si è sviluppato nei secoli un vero e proprio villaggio frequentato da turisti alle pendici di un vulcano ancora attivo; un vulcano che nel XVIII secolo ha causato morte e distruzione. Anche per questa ragione Aogashima è stata conosciuta come la Pompei del Giappone.

Il 18 maggio 1785 il vulcano dell'isola di Aogashima ha riversato sul villaggio tutta la sua furia di fiamme, cenere e gas, annientando la vita della metà della popolazione dell'isola del tempo. Dell'antico villaggio difatti ad oggi non è rimasto moltissimo se non la memoria di un evento catastrofico ancora nella mente degli abitanti odierni...

Ma, a differenza dell'attuale Pompei (completamente rasa al suolo se non per l'area archeologica), Aogashima è diventata nel tempo un luogo di villeggiatura e di relax dei sensi per moltissimi turisti dal Giappone e dalle Filippine per il suo clima ameno.

Sì, perché la natura vulcanica dell'isola ha permesso nei secoli di avere a proprio vantaggio fonti di acqua calda naturale, saune naturali all'aperto ed energia geotermica che viene sfruttata per il sostentamento dei cittadini e dei villeggianti di Aogashima. Proprio per queste amenità adesso questo luogo vulcanico è divenuto più un'attrazione per chi cerca relax o fuga dal tran tran quotidiano che un villaggio dove vivere a pianta stabile.

Sta però di fatto che il vulcano di Aogashima non si è ma spento, nonostante non abbia eruttato da circa 230 anni, gettando la sua popolazione stabile in un clima di fatalismo. 

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Sì, perché ad Aogashima, gli abitanti prendono la presenza minacciosa del vulcano ancora attivo con filosofia e con fatalità: "Non è accaduto nulla da 230 anni a questa parte, se qualcosa deve accadere, accadrà. Noi non ci pensiamo troppo!"

Una filosofia di vita che forse bisognerebbe adottare anche in altri ambiti della nostra quotidianità, non trovate?

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