Milioni di mascherine e guanti usati stanno inquinando 9 grandi fiumi europei: la ricerca - Curioctopus.it
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Milioni di mascherine e guanti usati…
12 volte in cui le aspettative delle persone sono state miseramente tradite dalla realtà 13 immagini piene di positività che vi lasceranno con un sorriso stampato in faccia

Milioni di mascherine e guanti usati stanno inquinando 9 grandi fiumi europei: la ricerca

19 Luglio 2020 • di Simone Fabriziani
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Uno degli effetti più devastanti della pandemia da Covid-19 in tutto il mondo è quello dell'inquinamento causato dall'uso e consumo sfrenato di mascherine chirurgiche o guanti monouso; molto spesso, questi importantissimi dispositivi di protezione individuale non vengono correttamente smaltiti dalla popolazione, e diventano causa principale di inquinamento dell'ambiente. Un allarme importante proviene dalla Fondazione Tara, che ha monitorato la salute di alcuni dei principali fiumi d'Europa.

via: Phys.org
immagine: Reuters/YouTube

La Tara Ocean Foundation ha dichiarato che durante il mese di giugno 2020, i ricercatori "hanno sistematicamente trovato guanti e mascherine" lungo le rive e le spiagge dei fiumi in tutta Europa, secondo le dichiarazioni di  Romy Hentinger, responsabile della cooperazione internazionale presso la fondazione.

"Questo è preoccupante", ha detto. "Possiamo solo supporre che altre mascherine e guanti siano arrivati già nell'oceano." La Fondazione Tara ha recentemente concluso un'indagine scientifica su nove grandi fiumi, l'Elba, il Reno, la Senna, il Rodano, la Garonna, la Loira, il Tevere, il Tamigi e l'Ebro, per misurare le concentrazioni di microplastiche.

immagine: Reuters/YouTube

Questa spedizione da maggio a novembre 2019 ha trovato microplastiche nel 100 percento dei campioni di acqua che hanno raccolto, dimostrando che le particelle si erano già dissolte prima di essere trasportate in mare. Ora, l'aggravante delle mascherine e dei guanti gettati in acqua peggiora la situazione: sempre secondo le dichiarazioni della Fondazione, i dispositivi di protezione sono realizzati in polipropilene, materiale che tende a disintegrarsi rapidamente nell'oceano, rendendone il recupero quasi impossibile.

Un bilancio drammatico per una delle conseguenze più silenziose e eppure più temibili di questa pandemia globale.

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