12.000 leoni allevati in cattività per essere uccisi dai turisti: le rivelazioni shock di un'indagine - Curioctopus.it
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12.000 leoni allevati in cattività…
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12.000 leoni allevati in cattività per essere uccisi dai turisti: le rivelazioni shock di un'indagine

17 Giugno 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Una tristissima realtà che riguarda ancora una volta animali selvatici in pericolo, maltrattati, cacciati e uccisi dall'uomo soltanto per il gusto di compiere gesti di macabra soddisfazione. È quella descritta da Lord Ashcroft, uomo d'affari, politico e filantropo britannico, attivo nella difesa dei diritti degli animali, al termine di un'indagine personale condotta su un terribile business che si svolge in Sudafrica ai danni di decine di migliaia di leoni

Proprio così: i grandi felini, considerati i "re della Savana", sarebbero al centro di una vera e propria "industria" di allevamento in cattività, che ha come unico scopo quello di farli crescere ed essere uccisi da turisti, che sborsano cospicue somme di denaro per esporli come trofei o, peggio ancora, per il commercio delle loro ossa. Le rivelazioni che Ashcroft ha condiviso col mondo sono semplicemente terribili e la dicono lunga sulla crudeltà che l'uomo, a dispetto di tutto, continua a esercitare sulla natura e sulle creature che la popolano.

via: Daily Mail

Fa decisamente orrore sapere che al mondo esistono situazioni in cui i leoni, meravigliosi animali simbolo di libertà e forza, vengono tenuti in cattività per tutta la vita, per poi fare una fine orribile in mano a turisti paganti. E non stiamo parlando di un fenomeno limitato perché, secondo Ashcroft, gli animali che subiscono questa sorte tremenda sono migliaia: le sue stime parlano di circa 12.000, un numero che supera di ben 4 volte quello di leoni che vivono allo stato selvatico.

Cifre e rivelazioni arrivano dopo una lunga e accurata indagine che Ashcroft ha esposto e riassunto anche nel suo libro Unfair Game, e non è esagerato affermare che si tratta di un vero business dalle cifre esorbitanti. I leoni, stando a quanto ha verificato il filantropo inglese, sarebbero tenuti in spazi angusti, maltrattati, sedati e in pessime condizioni igieniche. Tutte atrocità che Ashcroft ha potuto verificare grazie a due operazioni condotte sotto copertura nell'arco di due anni, Operation Simba e Operation Chastise.

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Le sue squadre hanno trovato le prove di quanto dichiarato, scoperchiando un vero e proprio vaso di atrocità ai danni di animali indifesi e innocenti. Tutte cose che hanno spinto Ashcroft e i suoi ad avviare una forte campagna di sensibilizzazione contro gli allevamenti di leoni in Sudafrica. L'uomo ha chiesto al governo del Paese di riconoscere finalmente che tali fenomeni siano da bandire e condannare, perché inaccettabili dal punto di vista etico, umano e naturale. Nessuno, secondo il Lord britannico, può essere complice di tali barbarie, ed è giunto il momento di sostenerlo fermamente, per evitare che tanti esseri viventi continuino a essere trattati come pura e semplice "merce" di scambio.

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