Cambogia: a partire dal 2020 gli elefanti non verranno più impiegati per trasportare i turisti stranieri

di Simone Fabriziani

21 Novembre 2019

Cambogia: a partire dal 2020 gli elefanti non verranno più impiegati per trasportare i turisti stranieri
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Finalmente, gli elefanti della Cambogia possono respirare un sospiro di sollievo. La autorità locali della nazione asiatica hanno ufficialmente proibito l'impiego a scopi turistici di questi animali a partire dal 2020. Il provvedimento del governo cambogiano nasce all'indomani dello sfruttamento di questi pachidermi per il trasporto dei turisti stranieri verso l'area archeologica dei templi di Angkor, solitamente visitato a dorso di questi elefanti.

via AFP

Pixabay

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Nel 2018 si sono contati più di 6 milioni di visitatori nella zona di Angkor a nord di Siem Reap e molti di questi visitatoti stranieri non si rende conto che, viaggiare e visitare questo luogo sacro a dorso di un elefante, è una crudeltà e un abuso fisico nei confronti di questi animali. Ora, non soltanto le autorità locali hanno deciso che a partire dal 2020 questi pachidermi non saranno più usati dai turisti per visitare Angkor, ma già un terzo di questi animali è stato trasferito in una foresta a 40 chilometri di distanza  dal luogo per permettere loro di vivere nella natura ed indisturbati.

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Faraz Usmani/ Wikimedia

Faraz Usmani/ Wikimedia

Non era difatti raro che molti di questi elefanti, spesso molto vecchi e stanchi per i tour turistici, venivano maltrattati per sopportare il peso dei visitatori stranieri nella valle dei templi di Angkor, ma ora l'autorità locale di Apsara ha deciso che tutto ciò non accadrà più. Grazie anche e sopratutto all'azione congiunta di PETA Asia e del tour operator del luogo Intrepid Travel, che da anni hanno sistematicamente denunciato l'uso e lo sfruttamento degli elefanti a scopi puramente ricreativi e turistici.

Non solo la Cambogia però fa utilizzo dei pachidermi per scopi promozionali: la stessa pratica si può ritrovare in nazioni asiatiche come la Thailandia, il Vietnam e il Laos. Si spera che la decisione della Cambogia faccia rinsavire questi altri stati e che l'abuso nei confronti di questi animal cessi una volta per tutte.

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