L'inquinamento è presente nei sedimenti oceanici: siamo entrati nell'Età della Plastica - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
L'inquinamento è presente nei sedimenti…
La scienza ci spiega perché il silenzio è fondamentale per il nostro cervello Nella metro di Londra sostituiscono le solite pubblicità con foto di gattini in cerca di una nuova casa

L'inquinamento è presente nei sedimenti oceanici: siamo entrati nell'Età della Plastica

27 Settembre 2019 • di Giuseppe Varriale
2.026
Advertisement

Nel 2009 è stata indetta la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica. Si tratta di un'iniziativa della Marine Conservation Society, un'organizzazione no-profit che vigila sulla salute degli ecosistemi marini e che dal 2009 ci ricorda, ogni 12 settembre, che possiamo fare di più per il nostro pianeta.

Il 12 settembre del 2019 la giornata è stata dedicata agli oceani: sono proprio gli oceani a farci presente che siamo ormai entrati nell'Età della Plastica.

Un nuovo studio su un campione di sedimenti oceanici pubblicato su Science Advances rivela infatti che dagli anni '40 del Novecento ad oggi la concentrazione di residui di plastica nel pavimento oceanico è raddoppiata ogni 15 anni. Un dato davvero drammatico.

Gli scienziati della Scripps Institution of Oceanography dell'Università della California di San Diego hanno condotto quella che potremmo definire come l'analisi più dettagliata mai compiuta sulla presenza di plastica nei sedimenti marini. È stato così analizzato campione lungo 36 centimetri che comprende i sedimenti stratificati sul fondale oceanico dal 1834 al 2009 ed è stato scoperto che nel più recente degli strati analizzati, la concentrazione di plastica era di 40 particelle all'anno per ogni 10 cm quadrati di fondale.

La maggior parte dei residui trovati (circa i due terzi delle particelle) è costituita da fibre di plastica dei materiali sintetici usati nell'abbigliamento, una conferma del fatto che manca un sistema di filtraggio adeguato per questi residui; un quinto dei frammenti di plastica nei sedimenti oceanici era composto da particelle di altri materiali plastici degradati; la pellicola di plastica formava un decimo dei residui.

Secondo gli scienziati della Scripps Institution of Oceanography, la quantità di plastica presente negli oceani fa della nostra epoca l'Età della Plastica. Secondo i ricercatori, gli archeologi del futuro potrebbero infatti denominare la nostra epoca come Età della Plastica o Antropocene, indicando con questi nomi un'età di forti cambiamenti dovuti principalmente all'uomo e al suo insensato inquinamento.

Speriamo che la prossima età possa essere quella della liberazione dall'inquinamento, un'età ecologica che salvi il nostro pianeta da noi stessi.

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie